I sindaci: «Sempre pronto a donare»

15 Gennaio 2022

Il cordoglio di D’Alberto, Costantini e Nugnes: «Lascia un’eredità immortale»

TERAMO. Tantissimi i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Lisciani. Parole di stima, ammirazione, riconoscenza e affetto si sono susseguite da rappresentanti delle istituzioni, della cultura, della letteratura. Ed è forse nell'espressione “gigante della cultura” usata dallo storico Elso Simone Serpentini per salutare quello che è stato un caro amico, che si può riassumere il sentire comune e l'idea che tantissimi avevano di Lisciani. «La sua preparazione ne ha fatto un riferimento per il mondo dell’educazione, e ha sostanziato le scelte imprenditoriali che lo hanno condotto a realizzare una realtà di livello internazionale», scrive il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, «la centralità del bambino fin dalla nascita è l’insegnamento pregnante che ci lascia e che noi amministratori locali siamo chiamati a tenere vivo con indirizzi e scelte. La sua sensibilità si è manifestata anche nelle innumerevoli occasioni in cui ha sostenuto l’impegno del Comune verso l’infanzia, tramite generosissime donazioni, in particolare dei giochi da devolvere ai più bisognosi». Grande riconoscenza anche dal sindaco di Giulianova Jwan Costantini: «A lui si devono anche tante donazioni a favore di istituzioni che si occupano dell’infanzia in difficoltà e delle scuole giuliesi. Ricorderemo sempre Giuseppe Lisciani come un uomo colto e generoso. Nelle sue idee, nella sua attenzione e sensibilità al mondo dei bambini, si rintracciano i segni di un’eredità meravigliosa ed immortale». Così lo ricorda il sindaco di Roseto Mario Nugnes: «Se donare fosse un’arte con la scomparsa di Giuseppe Lisciani se ne va non solo un grande uomo ma anche un artista del donare». Il giornalista e critico letterario Simone Gambacorta, che con Lisciani ha condiviso una lunga amicizia, ha scritto su Facebook: «Peppe Lisciani amava, fra le altre cose, le filastrocche. Le sue rime erano sempre una sorpresa. La rima di stamattina è stata un addio inaspettato che mi riempie di dolore». Fra le amicizie di lunga data anche quella fra il professore e Manola Di Pasquale che lo ricorda così sui social: «Mi mancheranno tantissimo la tua cultura, la tua visione della vita, la tua gentilezza, le nostre discussioni politiche, le nostre cene, il tuo sorriso, la tua simpatia , il tuo essere diverso, l’amore per le cose belle, la tua amicizia». (v.m.)
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