«I soldi ci sono, ora diamoci da fare»

17 Marzo 2015

Il presidente della Provincia Di Sabatino sollecita i Comuni sui fondi post-terremoto

TERAMO. Ci sono 400 milioni disponibili per la ricostruzione post -terreemoto nel Teramano, ma finora non sono stati utilizzati. Per questo in molti hanno risposto all’appello del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino partecipando alla riunione, che si è svolta ieri in Provincia, con lo staff dell’Ufficio speciale della ricostruzione e le amministrazioni locali, i professionisti, le imprese, i tecnici pubblici.

«Una opportunità che abbiamo sottovalutato», ha dichiarato Di Sabatino aprendo i lavori, «parliamo di qualcosa che pesa un punto e mezzo di Pil per il nostro territorio, dobbiamo recuperare la giusta visuale e giocarci una partita che ci chiama ad un nuovo stile amministrativo: veloce, virtuoso ed efficace per spendere le risorse che ci sono state destinate nel più breve tempo possibile. Un obbligo verso un territorio ferito che aspetta di essere ricostruito, un dovere verso un sistema impresa e un tessuto socio-economico che boccheggia mentre ci sono risorse da spendere».

Dei sette piani dell’area del cratere, però, solo due sono stati adottati – quelli di Arsita (14 milioni 660mila euro) e Penna Sant’Andrea (circa 7 milioni 600mila euro) –, Castelli è in attesa di approvazione, gli altri cinque (Colledara, Pietracamela, Montorio al Vomano, Fano Adriano e Tossicia) devono ancora essere adottati dalle rispettive amministrazioni. Poi ci sono circa 150 milioni di euro per gli interventi fuori cratere, ci sono i finanziamenti per la ricostruzione delle scuole (solo per gli istituti scolastici comunali 13 milioni di euro per 19 interventi: uno ha concluso iter autorizzatorio, uno in attuazione tutti gli altri o in progettazione o in programmazione); ci sono oltre 5 milioni per gli istituti scolastici superiori di gestione provinciale – questi in fase di progettazione – e ci sono infine le richieste dei privati.

«Soldi cash», come ha tenuto a specificare il titolare dell’Ufficio ricostruzione Paolo Esposito, «la macchina della programmazione si è messa in moto, i soldi ci sono, bisogna andare veloci con le progettazioni e con le autorizzazioni». Supportare i Comuni per arrivare presto all’approvazione dei piani; spendere almeno il 50% delle risorse per le scuole entro quest’anno; mettere in condizione l’Ufficio territoriale di lavorare a pieno ritmo; standardizzare i processi con il pagamento allineato alle rendicontazioni; favorire una cabina di regia integrata fra pubblico e privato: questi alcuni degli obiettivi delineati da Esposito: «I Comuni», ha detto, «devono comprendere che per portare a termine questa fase c’è bisogno di competenze trasversali, noi siamo a disposizione per contribuire a rimuovere imbuti e ostacoli. La collaborazione con la Provincia e il nuovo impulso che l’amministrazione di Montorio ha dato all’Ufficio territoriale sono due elementi che possono contribuire a ad accelerare i processi».