I soldi erano murati nella villa sequestrata

Nella residenza di Morro d’Oro del clan carabinieri e finanza hanno trovato 120mila euro in una parete
TERAMO. La casa è quella comprata all’asta e fatta intestare ad una delle figlie dell’imprenditore usurata ma di fatto sempre occupata dai componenti del clan. Ed è qui, in una villetta di Morro D’Oro, che ieri mattina è scattato il controllo che ha portato al ritrovamento di circa 120mila euro murati all’interno.
I militari e i finanzieri ci sono arrivati usando una particolare strumentazione tecnica, di quelle che solitamente vengono usate durante i lavori di ristrutturazione per capire quali muri abbattere. Ed è qui, tra i mattoni, che i rom avevano nascosto i soldi. Ma ieri mattina finanzieri e carabinieri hanno anche sequestrato numerosa documentazione che nei prossimi giorni sarà attentamente esaminata.
Obiettivo di investigatori e inquirenti è quello di ricostruire ogni passaggio: dal prestito dei soldi alle assunzioni fittizie. Operazione sicuramente non facile, così come lo sono tutte quelle che riguardano il fenomeno. Perchè anche a Teramo ha un nome che fa paura l'infinito girone dantesco dove in tanti s'avvitano: si chiama usura. Un pozzo nero dove s'ammassano ansia e solitudine, disperazione e vergogna, ma in cui è sempre più difficile guardare perché le denunce sono sempre di meno. Una sconsolata considerazione quella che arriva da un osservatorio come la Procura emersa l’anno scorso nel corso di un convegno che si è svolto alla Camera di commercio. Teramo specchio dell’Italia dove, raccontano i dati, nel 2016 le denunce sono crollate del 25%. E non è che i numeri sono bassi perchè il fenomeno dell’usura è in diminuzione visto che gli studi in materia ci dicono il contrario, ovvero che il fenomeno è in espansione e che ha assunto connotati transnazionali. Eppure ancora oggi si parla di fenomeno sommerso di cui nessuno conosce la reale entità. Perché denunciare non è facile, perchè i processi per usura sono sempre più difficili.
Una strada in salita quando in aula, dopo anni, arrivano testimoni spaventati che il più delle volte dopo la denuncia sono rimasti in attesa di aiuti dello Stato (con i fondi istituiti per aiutare le vittime di questo genere di reati) mai giunti a destinazioni tra ostacoli burocratici e casse sempre più al verde.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

