I sub recuperano due tonnellate di rifiuti nel porto

9 Giugno 2020

Eseguita l’operazione “Spazzamare” della guardia costiera Sul fondale c’erano una rete di 300 metri e un frigorifero

GIULIANOVA. Una rete da pesca di circa trecento metri, un frigorifero e il tronco di albero tra le due tonnellate di rifiuti recuperati sul fondale e sulla superficie del porto dai sommozzatori della guardia costiera, giunti appositamente da San Benedetto del Tronto nel quadro del progetto europeo Clean Sea Life. I risultati dell’operazione “Spazzamare”, condotta nell’area portuale destinata alla pesca professionale, sono stati più che soddisfacenti. Quello di Giulianova è stato, con il ruolo di capofila, uno dei porti prescelti in Italia per mettere in pratica l’iniziativa di sensibilizzazione della marineria e dei cittadini verso il rispetto dell’ambiente marino e del mare in generale. Tanto materiale è stato tratto in secca: plastica, “reti fantasma”, vecchie cime ed attrezzatura minuta varia. Alla buona riuscita dell’appuntamento ha contribuito in modo fattivo l’Ente porto che ha messo a disposizione mezzi e uomini per rendere più agevoli le varie fasi dell’intervento. Nell’azione di recupero del materiale da avviare a discarica i subacquei si sono preoccupati di mettere in salvo la fauna che nel frattempo aveva creato un proprio habitat proprio tra quei rifiuti. Il comandante della capitaneria di porto Claudio Bernetti così commenta l’intervento realizzato ieri mattina dalla guardia costiera: «Ieri, ben oltre il dato rappresentato dalle due tonnellate circa di reti e materiali di risulta recuperati dai fondali o sottratte al mare prima che potessero finirvi accidentalmente, occorre parlare alle coscienze dei cittadini, degli operatori e di quanti amano il mare e abbiano a cuore il futuro. Tra i rifiuti recuperati, quello più emblematico è una rete di diverse centinaia di metri, un autentico strumento di morte, in grado di inquinare e di offendere l’ecosistema marino. La lotta all’inquinamento parte dalla cultura dell’ambiente e dalla diffusione di buone norme il cui rispetto consenta di dire che ogni giorno è la giornata mondiale degli oceani. L’attività della guardia costiera è quotidiana e richiama la lotta agli scarichi e il controllo della pesca marittima. Il tutto riconducibile ad un più ampio concetto di tutela dell’ecosistema marino».
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