I tecnici: «È difficile trovare i documenti nei Comuni»

22 Aprile 2021

TERAMO . I tecnici della provincia stanno incontrando non poche difficoltà negli uffici comunali per reperire documentazione utile al fine di istruire richieste tese ad ottenere i vari “bonus” messi...

TERAMO . I tecnici della provincia stanno incontrando non poche difficoltà negli uffici comunali per reperire documentazione utile al fine di istruire richieste tese ad ottenere i vari “bonus” messi a disposizione dal governo centrale. Un’azione di supplenza viene esercitata dall’Archivio di Stato di Teramo dove ingegneri, architetti e geometri hanno finora potuto soddisfare in tempi brevi le proprie esigenze professionali, almeno per i documenti fino a una certa data.
Agreppino Valente, presidente dell’Ordine degli ingegneri, scrive che i suoi uffici si sono premurati di sollecitare i Comuni della provincia in merito al disbrigo, in tempi ragionevoli, delle pratiche cui sono collegati gli adempimenti necessari per consentire l’avvio delle lavorazioni. Al sollecito ha fatto seguito un dibattito con alcuni tecnici comunali che in replica hanno sottolineato che «spesso le richieste avanzate dai professionisti sono carenti delle notizie utili a una celere e proficua ricerca d’archivio». Valente esalta l’esempio virtuoso dell’Archivio di Stato di Teramo (fino al 1972) e del Genio civile, dove l’accesso agli atti è molto veloce, con rilascio delle copie richieste in tempo reale, pur in presenza delle restrizioni legate all’emergenza sanitaria. «Merito e onore», afferma Valente, «va al direttore Ottavio Di Stanislao e ai suoi collaboratori». L’Ordine degli ingegneri si augura che tutti i Comuni teramani ne possano seguire l’esempio.
L’Ordine degli architetti, con il presidente Raffaele Di Marcello, si unisce al plauso e afferma: «Ribadiamo la necessità che i Comuni adeguino i propri sistemi informativi territoriali (Sit) in modo da poter avere, in tempo reale, tutte le informazioni relative agli immobili, non solo legate ai titoli edilizi». I Sit, infatti, permettono tramite il sistema informativo geografico di analizzare, rappresentare, interrogare entità o eventi che si verificano sul territorio e possono fornire molteplici informazioni, non solo di tipo cartografico. «Ad oggi quasi tutti i Comuni utilizzano i Sit, quando ne sono dotati, solo per fornire poche informazioni relative ai piani regolatori», continua il presidente degli architetti, «mentre sarebbe possibile integrare il sistema con i dati relativi alla documentazione tecnico-amministrativa di ogni singolo immobile, con i dati delle manutenzioni delle infrastrutture, con la situazione del verde urbano e degli edifici pubblici». Un adeguamento che necessita, però, di fondi. «Fondi che potrebbero essere reperiti con il Recovery Fund, che proprio nella digitalizzazione vede uno dei pilastri da finanziare», conclude Di Marcello.
Sulla medesima linea il presidente provinciale dell’Ordine dei Geometri, Cristian Graziaplena, che sottolinea l’opera meritoria di Di Stanislao e dell’Archivio di Stato che, grazie alle innovative procedure adottate, ha agevolato di molto il lavoro dei tecnici, augurandosi che anche i Comuni adottino strategie innovative.
Alfonso Aloisi
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