I terreni di trecento teramani da edificabili tornano agricoli

Approvata una modifica al piano regolatore: consentirà la cosiddetta “retrocessione” ai cittadini che non riescono a vendere o a costruire e vogliono ridurre la tassazione sulle loro proprietà
TERAMO. Sono circa trecento i teramani che dal 2014 attendono il via libera alla retrocessione dei terreni edificabili. Ora le richieste avanzate in questi anni troveranno accoglimento grazie alla modifica al Prg approvata da una delibera di giunta su proposta dell'assessore all'urbanistica e al bilancio Stefania Di Padova.
Già nel 2014 il Comune aveva dato avvio alla procedura di formazione e approvazione di una variante al Piano regolatore per la rilocalizzazione di diritti edificatori e la retrocessione di terreni edificabili, contenente anche la correzione di incongruenze nella pianificazione vigente. A seguito dell’avvio della procedura erano arrivate agli uffici comunali, e continuano ancora ad arrivare, tante richieste da parte dei cittadini che vogliono togliere l'edificabilità ai terreni di proprietà e retrocederli a meri terreni agricoli. Richieste dettate anche dal desiderio di non dover pagare l'Imu o comunque di vedersi ridurre la tassazione sui beni immobili non utilizzati o non utilizzabili in termini edilizi. Nel 2014 l'avvio della procedura non era però supportato da un iter burocratico semplice, come invece oggi avviene grazie a una legge regionale sulla materia del 2020. Una legge che ha semplificato la modifica del Prg e che ora, grazie alla delibera di giunta che dà esplicito mandato, permette di staccare i procedimenti di retrocessione da quelli di ri-attribuzione. Così in una prima fase si potrà procedere con le retrocessioni e in un secondo tempo potranno essere prese in considerazione le richieste di nuove attribuzioni di edificabilità a suo tempo inoltrate.
L’amministrazione intende inoltre procedere alla riformulazione del regolamento dei piani integrati d’intervento, ai fini della valutazione delle proposte di nuove attribuzioni edificatorie da parte dei richiedenti. Nella delibera si precisa che saranno prese in considerazione tutte le istanze pervenute entro il 1° dicembre 2021. «La volontà politica di accogliere richieste legittime e mettere ordine in materia di retrocessioni, ha trovato una pronta risposta e un lavoro certosino del dirigente e di tutte le professionalità del settore urbanistico. Questo ha permesso di raggiungere un importante obiettivo a vantaggio di tanti cittadini», dice l'assessore Di Padova.
La variazione al Prg che consentirà la retrocessione dei terreni edificabili dovrà passare in consiglio comunale: sui tempi al momento l'assessore non si sbottona garantendo però sul fatto che si sta lavorando per far sì che ciò si verifichi a strettissimo giro. Lo sblocco delle trecento richieste porterà ovviamente meno soldi nelle casse del Comune venendo a mancare una fetta di Imu, ma al momento il quantum non è stato stimato.
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