I vandali riaprono il ponte di legno chiuso

22 Luglio 2014

Via ai lavori di messa in sicurezza, ma in molti scavalcano le recinzioni Transenne buttate in acqua e reti tagliate per creare un passaggio

ALBA ADRIATICA. Entrano nel vivo i lavori per la messa in sicurezza del ponte di legno alla foce del Vibrata, ma è allarme per pedoni e ciclisti irresponsabili che scavalcano le recinzioni e attraversano lo stesso il cantiere, nonostante la chiusura ed il pericolo per la stabilità della struttura. Transenne gettate nel Vibrata, catene tagliate nella notte e pannelli divelti, sono ormai all’ordine del giorno sia sulla sponda di Alba Adriatica che su quella di Villa Rosa di Martinsicuro. Ultimo caso di recinzione di ferro tagliata per creare un accesso, nella notte tra domenica e lunedì.

Questo mentre il ponte vuoto rende ancora più visibile il cedimento del suo impalcato, che ha preso la forma di una sorta di onda nel tratto centrale. «Provano a scavalcare anche mentre ci siamo qui noi, dobbiamo sempre rimanere vigili e fra qualche giorno l’attraversamento sarà ancora più pericoloso», racconta un operaio a lavoro sulla struttura, mentre lo stesso sindaco albense Tonia Piccioni, ha lamentato nei giorni scorsi, oltre ad atti di vandalismo, anche di aver dovuto lei stessa strigliare alcuni ragazzi che, bici in spalla, stavano eludendo la chiusura del ponte. I disagi, e le conseguenti lamentele, per i turisti ed i cittadini sono del resto enormi e prendono sempre di più la forma del danno economico e di immagine su entrambe le sponde. Con il ponte ciclopedonale chiuso, infatti, per i pedoni ed i ciclisti che vogliono passare da un lungomare all’altro, il percorso prima di 70 metri è diventato ora di almeno tre chilometri, con lo scomodo passaggio sul trafficatissimo e stretto ponte automobilistico di via Roma. Secondo gli operai a lavoro, comunque, è realistica la stima dei comuni di Alba e Martinsicuro secondo cui i lavori dovrebbero durare due settimane e terminare nei primi giorni di agosto. Dopo alcuni giorni di impegno nelle misurazioni e nella preparazione del ponte all’intervento di messa in sicurezza, infatti, ieri gli operai sono passati al rinforzo dei pilastri. L’operazione prevede l’installazione e la saldatura di nuovi anelli di acciaio. Terminati i lavori sotto al ponte, allora per la ditta a cui è stata affidata l’opera sarà tempo di trasferirsi sopra alla struttura, dove saranno rimossa una parte della pavimentazione in legno per permettere la messa in sicurezza dell’impalcato. «E’ quella la fase che più ci preoccupa vista l’irresponsabilità dimostrata da pedoni e ciclisti in questi giorni», dice uno degli operai, che spiega: «attraversare il ponte in quel momento, magari anche di notte e al buio, sarà davvero pericoloso per la mancanza delle assi del pavimento».

Luca Tomassoni

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