I venditori di mobili chiedono di riaprire

Appello di Monaco, imprenditore di Mosciano, a Marsilio: «Lo stop ha creato un blocco nella filiera»
MOSCIANO. È un grido di dolore quello che Mariano Monaco, componente di una delle grandi famiglie del mobile e dell’arredamento, lancia da Mosciano, un tempo la Cantù d’Abruzzo: «Fatemi riaprire! Ho dieci negozi e trenta dipendenti da mandare avanti». L’imprenditore è titolare della “MarianoMobiliGroup”, che conta diversi punti vendita, e per diversi anni è stato membro del consiglio nazionale di Federmobili. Le attività che conduce da anni sono ferme a causa dei decreti ministeriali che, per l’emergenza sanitaria, hanno decretato la chiusura dei punti vendita. Una situazione che dura ormai da qualche mese e rischia di appesantire l’intera gestione del gruppo, dovendo far fronte alle legittime richieste dei fornitori senza però contare negli incassi. La situazione di crisi si è ancor più acuita per il rinvio causa Covid di diversi matrimoni che sono la principale occasione per arredare nuove abitazioni.
Monaco torna ad esternare le sue preoccupazioni rivolgendosi al governatore dell’Abruzzo Marco Marsilio: «Ci dia la possibilità, a noi del settore arredamento, di riaprire immediatamente senza dover attendere il prossimo 18 maggio. La perdurante chiusura dei nostri esercizi è davvero incomprensibile! Tutto ciò, oltre a generare ed accumulare ulteriori perdite, crea un “tappo” alla filiera. Le aziende produttrici stanno operando, ma noi venditori non possiamo ricevere la merce. Se alle industrie non arrivano nuovi ordini, cosa produrranno? Confido nella sensibilità della Regione in modo che possa emanare un decreto che ci consentirebbe di riaprire. Ovviamente in tutta sicurezza e nel rispetto delle prescrizioni. I nostri negozi sono tutti di grandi dimensioni e il distanziamento sociale vi è facilmente praticabile. Tra l’altro, per la tipologia del prodotto, appare difficile che si possano creare assembramenti».
Sul problema interviene l’assessore regionale al settore Mauro Febbo: «Ho cercato già la scorsa settimana di trovare una soluzione per la riapertura dei punti vendita di arredamenti e mobili. Purtroppo non c’è stato esito positivo. Mi riprometto comunque di ritornare in argomento già da domani (oggi, ndc) con il presidente Marsilio nella speranza di poter fornire una risposta positiva alla categoria dei mobilieri e degli arredatori».
Alfonso Aloisi
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