I vertici di Casa Civica «Noi siamo nel centrodestra»
ROSETO. «Restare nel centrodestra per mandare a casa l’attuale amministrazione è l’unica strada credibile e coerente con il nostro percorso». E’ questa la posizione del presidente provinciale di...
ROSETO. «Restare nel centrodestra per mandare a casa l’attuale amministrazione è l’unica strada credibile e coerente con il nostro percorso». E’ questa la posizione del presidente provinciale di Casa Civica Flaviano De Vincentiis, del consigliere Angelo Marcone e del segretario provinciale Carlo Simone, dopo il comunicato stampa apparso su social e organi di stampa stilato da una parte di Casa Civica favorevole a un civismo fuori dagli schemi ideologici.
«Abbiamo scoperto dell’esistenza di questo comunicato dalla stampa, senza esser condiviso prima con una buona parte della segreteria e gran parte dei componenti che non hanno potuto partecipare all'assemblea», dice De Vincentiis, «il comunicato quindi non può essere assolutamente condivisibile in quanto va anche contro il percorso costruito fino a oggi all’interno del centrodestra». De Vincentiis si riferisce al sostegno del suo gruppo alla coalizione di centrodestra durante le ultime elezioni politiche, con la candidatura di Giulio Sottanelli in “Noi con l’Italia”, partito alleato con la Lega di Matteo Salvini, con Forza Italia di Silvio Berlusconi e con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, e il sostegno del gruppo alla coalizione di centrodestra durante le ultime elezioni provinciali, con la vittoria di Diego Di Bonaventura. «Questo ha garantito la vittoria del centrodestra anche in Provincia», continua De Vincentiis, «e ha permesso ad Abruzzo Civico di essere presente in giunta, ancora oggi, con il consigliere provinciale Mario Nugnes». Alle regionali invece Abruzzo Civico ha deciso di non presentare una lista ufficiale, ma in provincia di Teramo ha tentato fino agli ultimi giorni utili di inserire candidati del gruppo civico in alcune liste di centrodestra a sostegno di Marco Marsilio Presidente. «Il tentativo è andato in fumo all’ultimo secondo forse in maniera strategica da parte di qualcuno», spiega De Vincentiis. (l.v.)
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