I vibratiani nelle Marche spendono 18 milioni

SANT’OMERO. La mobilità passiva è la vera croce della spesa sanitaria che si presta ad una doppia lettura: da una parte l’esodo di pazienti fuori Asl implica la perdita di risorse economiche, dall’al...
SANT’OMERO. La mobilità passiva è la vera croce della spesa sanitaria che si presta ad una doppia lettura: da una parte l’esodo di pazienti fuori Asl implica la perdita di risorse economiche, dall’altro può significare una bocciatura dell’utenza locale della proposta sanitaria o comunque una sua insufficienza. Nel 2013, la mobilità passiva vibratiana è costata 18milioni 650mila euro.
L’utenza, manco a dirlo, ha scelto le Marche per farsi curare o comunque per avere soddisfatte le esigenze di prestazioni diagnostiche. Così, 4.725 utenti hanno deciso di servirsi delle strutture sanitarie della vicina regione. Nell’Ascolano, una risonanza magnetica la si esegue in pochi giorni contro le snervanti liste di attese della Asl di Teramo. Sono tattici i marchigiani: hanno sempre un “buco” in calendario per piazzare un utente abruzzese. La seconda regione più gettonata è l’Emilia Romagna con 383 unità servite, seguono il Lazio (308), la Lombardia (204) e la Toscana (66). C’è anche un paziente che si è fatto curare in Sardegna.
E dall’ospedale di Sant’Omero si leva la voce di chi chiede più investimenti, per arginare la mobilità passiva ed anzi, come sta accadendo in alcuni settori, diventare attrattivi intercettando utenze e risorse da altre regioni. Sta accadendo, per fortuna, ma si potrebbe fare di più. Il direttore generale della Asl, Roberto Fagnano, l’ha compreso ed ha chiesto alla Regione di sbloccare fondi per le assunzioni e per lo svecchiamento degli strumenti sanitari. L’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, si è impegnato in tal senso. Sant’Omero ha bisogno di personale e di rinnovarsi nella tecnologia, a partire dalla radiologia dove lavora una vecchia Tac e dove non c’è una risonanza magnetica, il cui costo sarebbe ammortizzato dalle prestazioni a pagamento in breve tempo. (adp)
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