I vongolari: controllate i depuratori

2 Dicembre 2018

Scatta l’allarme dopo gli ultimi casi di inquinamento del mare davanti alle foci

GIULIANOVA. Le associazioni dei vongolari Cogevo Abruzzo, con il presidente Giovanni Di Mattia, e la Vocoter, presieduta da Vespasiano Corsi, chiedono maggiori controlli sui depuratori per evitare i casi di inquinamento del mare e il conseguente danno per la loro attività. La richiesta è partita dopo che, negli ultimi giorni, davanti alle foci del Tordino e del Vibrata è stata rilevata la presenza di salmonella e colibatteri in quantità elevata, tanto che sono scattare le ordinanze di divieto di vendita diretta delle vongole, che possono essere immesse sul mercato solo un trattamento di depurazione. Oltre a Regione, Provincia, guardia costiera, Asl, Arta, Ruzzo sono stati interessati anche i Comuni di Martinsicuro, Alba Adriatica, Roseto e Giulianova. Le due associazioni mettono in evidenza «i risultati delle analisi che hanno accertato l’inquinamento marino davanti alle due foci, sostenendo che «tali allarmanti risultati, confermati nelle ordinanze del 15.11.2018 per il comune di Giulianova e del 23.11.2018 per i comuni di Alba Adriatica e di Martinsicuro, hanno gravato sul procedimento di immissione del prodotto sul mercato attraverso l’obbligo di depurazione». Le due associazioni sottolineano la gravità della situazione e ritengono necessario «un intervento urgente finalizzato alla verifica del funzionamento dei depuratori in gestione alla Ruzzo reti, oltre ad un monitoraggio più approfondito sugli impianti di depurazione lungo il corso dei fiumi Tordino, Vibrata e Tronto, nel caso in cui non venga individuata la causa». Cogevo e Vocoter ricordano che tale impegno era stato assunto dalla stessa Ruzzo reti nel tavolo tecnico tenuto il 16 giugno scorso presso il dipartimento di prevenzione. Afferma Di Mattia: «Ad oggi solo la guardia costiera è stata sensibile alle varie problematiche e questo non va bene». Cogevo e Vocoter. si sentono fortemente danneggiati dall’assenza operativa degli altri enti e i provvedimenti di declassificazione pregiudicano inevitabilmente l’intero settore con riflessi negativi sull’attività lavorativa di tutti coloro che esercitano la pesca nelle zone dove è stato rilevato l’inquinamento. Le due associazioni che rappresentano gli armatori delle vongolare ritengono quindi indispensabile una stretta vigilanza sui depuratori e chiedono l’istituzione di un nuovo tavolo di discussione per trattare a fondo la grave problematica venutasi a creare.