Iachini: «Escludo un mio ritorno alla guida del Teramo calcio»

L’ex presidente sull’ipotesi che la Figc bocci gli acquirenti: l’eventuale retrocessione delle quote non significa necessariamente che torneranno a me, i Ciaccia potrebbero venderle a qualcun altro
TERAMO. L’ex patron del Teramo calcio Franco Iachini è tornato a parlare ieri della situazione societaria, pesantemente condizionata dall’inchiesta penale che coinvolge i nuovi acquirenti del club. Quello che emerge dalle stringate dichiarazioni dell’imprenditore teramano è che esclude un suo ritorno al timone della società, a differenza di quanto ipotizzato giorni fa dal presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli. Il quale aveva pubblicamente fatto riferimento alla nuova norma federale che prevede la retrocessione delle quote societarie al precedente proprietario nel caso in cui gli acquirenti non siano ritenuti in possesso dei necessari requisiti di onorabilità e sostenibilità economica.
«Il mio ritorno», ha detto Iachini al Tgr, «in questo momento non è assolutamente in discussione. Oggi l'atto sottoscritto con il gruppo Ciaccia non prevede retrocessioni delle quote perché la società Edil Green (di cui è amministratore il nuovo ad e presidente del Teramo Massimo Chierchia, ndr) era determinata ad acquisire il 100 per cento a fine stagione». Ma ha anche aggiunto, prudenzialmente: «Dobbiamo aspettare gli eventi».
Interpellato dal Centro, Iachini ha aggiunto: «La retrocessione delle quote di cui parlano le norme federali non vuol dire necessariamente che tornino al sottoscritto. Le quote (per ora il 60%, ndr) sono del gruppo Ciaccia e loro, se la Federcalcio dovesse chiudergli la porta, potrebbero venderle a qualcun altro».
Iachini ha aggiunto: «Sono molto amareggiato da questa situazione, ma mi auguro che i Ciaccia riescano a dimostrare che le accuse nei loro confronti sono infondate. Già c'è stato un segnale positivo con l'annullamento delle misure cautelari e ora speriamo anche nel dissequestro delle quote». Sull’eventuale dissequestro del 60% del Teramo calcio il gip di Roma dovrebbe pronunciarsi tra oggi e domani. Più lunghi invece i tempi per avere la risposta della Federcalcio su onorabilità e sostenibilità economica dei nuovi padroni del Teramo: un passaggio che potrebbe essere decisivo sul futuro del club.
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