Iachini: «Noi siamo parte lesa»
Il presidente della cooperativa sociale: «Non abbiamo nulla da nascondere»
TERAMO. «Non abbiamo nulla da nascondere, anzi ci auguriamo che si faccia chiarezza una volta per tutte». Leo Iachini è il presidente della Tercoop, che si considera «parte lesa» nella tribolata vicenda della gestione del parcheggi a pagamento in centro. «Abbiamo presentato tantissime proposte al Comune per superare le proroghe che ci hanno penalizzato», sottolinea, «ma nessuno ci ha risposto». Iachini ricorda di aver dapprima suggerito un progetto di «partenariato pubblico-privato» che, oltre alle strisce blu, comprendeva anche la gestione di altri servizi pubblici. «Per cinque anni non abbiamo ricevuto risposta e nel frattempo la normativa di riferimento è cambiata introducendo la formula del contratto misto». La svolta si era intravista un anno e mezzo fa proprio nel momento in cui la passata amministrazione era ormai in disarmo e prossima alla caduta. «Era stato espresso apprezzamento per la nostra proposta», ricorda Iachini, «ma alla fine è stato deciso di indire la gara con altri criteri». La soluzione indicata dalla Tercoop, secondo il presidente, avrebbe consentito al Comune di risparmiare circa un milione. La gara, per di più, è sfociata nel classico nulla di fatto e la cooperativa rimasta intrappolata nell’ennesima proroga. «Ci hanno costretto all’indebitamento con la progressiva riduzione del numero degli stalli», insiste Iachini, «che poi nel bando di gara hanno raddoppiato». Secondo lui ritardi e mancate risposte hanno mirato a un unico scopo: «La cancellazione della Tercoop dal mercato, volevano farci fuori». Il servizio, tiene a evidenziare Ianchini, è stato comunque portato avanti «rinunciando a ferie e tredicesime». Al presidente resta ora la preoccupazione che l’inchiesta porti alla sospensione dell’incarico e all’azzeramento degli introiti. (g.d.m.)
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