Iachini: «Stadio, troppi ritardi»

14 Gennaio 2020

Il presidente del Teramo sollecita il passaggio di gestione. L’assessore Filipponi: «Procedura complessa»

TERAMO. Stadio e affidamento del campo dell’Acquaviva innescano la polemica tra Comune e Teramo calcio. Ad alzare i toni è Franco Iachini, presidente della società biancorossa, dopo l’incontro di ieri mattina con il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore agli impianti sportivi Antonio Filipponi e i dirigenti dell’ente. Il confronto è stato incentrato sulla situazione della procedura per il completamento della cessione del Bonolis a Iachini dal precedente gestore Sabatino Cantagalli che da luglio, secondo quanto evidenzia il nuovo proprietario del Teramo calcio, non è stata ancora definita. «Nel constatare la evidente inerzia, da parte degli uffici comunali, a reperire la documentazione mancante», fa sapere Iachini, «mi sono reso disponibile, sebbene si tratti di atti non di mia competenza, a rintracciarla e a produrla nel più breve tempo possibile, al fine di accelerare la conclusione della prevista istruttoria». Per l’assegnazione del campo dell’Acquaviva Iachini ha evidenziato il ritardo nella pubblicazione dell’avviso per la gestione della struttura, constatando «la persistenza di forti incertezze sulle procedure da esperire». Il proprietario del Teramo calcio auspica dunque, sulla base degli impegni presi nel corso della riunione «che i prossimi tavoli tecnici comunali riescano a trovare in tempi rapidi una idonea soluzione che permetta di procedere con l’espletamento della gara pubblica attesa da anni».
Filipponi prende atto delle affermazioni di Iachini, soprattutto in riferimento all’inerzia degli uffici sul passaggio di consegne nella gestione del Bonolis, ma resta comunque perplesso. «La riunione serviva a capire proprio le tempistiche di una procedura non semplice», tiene a precisare, «e l’attenzione nei confronti di Iachini è stata testimoniata anche dalla presenza del sindaco e di tutti i dirigenti, cosa che non avviene tutti i giorni». Il cambio di gestione, che muove risorse consistenti, secondo l’assessore necessita di verifiche. «Gli uffici non stanno perdendo tempo», sottolinea, «hanno già fatto una serie di passaggi anche con enti terzi necessari al completamento della procedura». Filipponi ammette che mancano documenti, ma tiene a evidenziare che una parte di questi devono essere presentati dal nuovo gestore, per cui l’operazione sarebbe anche di sua competenza. «Si poteva anche correre di più», afferma, «ma non sono passati dieci anni e gli uffici non sono rimasti inerti». Non ci sarebbe stato, tra l’altro, nessun rallentamento voluto da parte dell’amministrazione. Lo stesso discorso vale per l’Acqaviva. «Abbiamo chiarito che ci sono due bandi da definire a breve per il palasport di Scapriano e per il Circolo tennis», fa sapere Filipponi, «subito dopo ci occuperemo di questo impianto». (g.d.m.)
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