Iachini sul Bonolis: «L’impianto vada a un unico gestore»

12 Novembre 2024

«Riuscirà a far quadrare i conti soltanto un concessionario che avrà sia la parte sportiva che quella commerciale»

TERAMO. L'imprenditore Franco Iachini ha rilasciato le prime dichiarazioni da ex gestore della parte sportiva del Bonolis intervenendo alla Domenica Sportiva di Rete8. Tornano quindi ad accendersi i riflettori sulla questione dello stadio. Iachini ha ripercorso le tappe che hanno portato all'accordo transattivo per la cessione della gestione sportiva al Comune e ha delineato i possibili scenari futuri per l'impianto, lanciando una proposta al sindaco Gianguido D'Alberto. «Parliamo di uno stadio tra i più tecnologici e all'avanguardia a livello nazionale. Il Comune, nei prossimi mesi, indirà un bando di gara per l'assegnazione della gestione sportiva a un nuovo concessionario. A me è rimasta la parte commerciale e degli eventi estivi. Questo, però, crea un disequilibrio per chi potrà gestire la parte sportiva, perché i costi sono alti. A mio parere», ha sottolineato l'imprenditore teramano, «la gestione dello stadio va ricostruita daccapo. Solo un concessionario che ha in mano sia la gestione sportiva che quella commerciale potrà fare quadrare i conti. Bisogna fare un bando complessivo, metterlo a gara per un periodo lungo, di oltre 30 anni, e garantire un costo accessibile per la squadra di calcio di circa 60mila euro all'anno. Credo e auspico che il sindaco stia ragionando su questo. Io, comunque, sono contento di essermi tirato fuori da questa bagarre».
A proposito dei costi attuali che il Teramo deve sostenere per giocare al Bonolis, Iachini ha evidenziato: «Per la squadra di calcio non è cambiato nulla. Anzi, con una piccola nota di polemica, il Teramo oggi paga qualcosina in più. Nei giorni scorsi è stato firmato un accordo tra il Comune e la società biancorossa per 12mila e 500 euro più Iva a partita mentre noi avevamo proposto, tra gare di campionato e un paio di partite casalinghe tra Coppa Italia ed eventuale play off, un costo complessivo di 244mila euro Iva compresa. Per stare meglio si sta peggio... Forse il Teramo si aspettava un trattamento diverso, ma il Comune deve far quadrare i conti. Non si possono dare facilitazioni a una società sportiva e ad altre no».
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