Iachini: «Tagli e vendite per salvare la Patrimonio»

8 Novembre 2020

Va colmato un debito di 4 milioni: si punta a esternalizzare il mercato ittico e a cedere alloggi e piazza Dalla Chiesa, che potrebbe diventare edificabile

GIULIANOVA. Comincia già a muoversi nel suo nuovo ruolo Federico Iachini, da poche ore nominato dal sindaco Jwan Costantini amministratore unico della municipalizzata Giulianova Patrimonio. Probabilmente l’azione da condurre per il risanamento dei conti (la società ha un debito di circa quattro milioni) l’aveva già in mente. Del resto della partecipata è stato sindaco revisore per circa un anno e quindi ha avuto modo di conoscere certe situazioni. Innanzitutto Iachini dovrà portare a termine un iter obbligatorio derivante dalla legge che riguarda le società partecipate che, come nel caso della Patrimonio, hanno chiuso gli ultimi tre esercizi in perdita. Infatti, la cosiddetta legge Madia prevede che dopo l’approvazione dell’ultimo bilancio in rosso ci sia la presentazione in consiglio comunale di un piano di risanamento credibile ed efficace.
Lo stesso Iachini ne parla: «Già da domani mi metterò al lavoro per giungere alla definizione di un piano da sottoporre all’esame del consiglio comunale. Questo dovrebbe avvenire entro la fine del mese, massimo per i primi di dicembre». Il documento conterrà delle volontà da mettere in campo per il ritorno al sereno dei conti della Giulianova Patrimonio. Il primo obiettivo di Iachini è quello di riuscire a vendere le tre unità immobiliari di proprietà ubicate in via Oberdan. In verità già la precedente gestione societaria più volte ha tentato di concludere la vendita di quegli immobili, ma senza esito. Altra proprietà riguarda piazza Dalla Chiesa, sulla quale il nuovo amministratore afferma: «In questo caso le strade da percorrere sarebbero due. La prima, molto semplice, della cessione dell’area e del fabbricato dell’ex mercato coperto al Comune di Giulianova. Un’operazione che porterebbe nelle nostre casse un bel po' di risorse. L’altra soluzione sarebbe quella di chiedere una variante al piano regolatore in modo da rendere edificabile una parte della piazza e quindi monetizzarla». Altra attività sotto la lente d’ingrandimento è quella del mercato ittico: «La gestione di questa importante realtà giuliese, come si evince dai risultati, produce perdite annuali per circa 100mila euro. Quindi l’unica soluzione che abbiamo di fronte è quella dell’esternalizzazione, che potrebbe ridare slancio e vigore al mercato che, ripeto, è un punto di riferimento per la marineria e per la città». Nessuna novità ci sarebbe per la farmacia comunale che, essendo una delle poche fonti di reddito certo, rimarrebbe nelle mani della Giulianova Patrimonio. La municipalizzata continuerebbe a gestire la cura del verde pubblico, che Iachini ha intenzione di implementare, come pure la preparazione degli eventi con l’assemblaggio dei palchi e delle strutture mobili in occasione delle manifestazioni. Da ultimo la gestione dei parcheggi a pagamento e dei servizi cimiteriali dovrebbe rimanere di pertinenza della municipalizzata.
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