Iachini: «Tercoop, primo passo per la legalità»

Dopo la sospensione decisa dal Tar, interviene il presidente della coop che gestisce le strisce blu
TERAMO. «Un primo importantissimo passo verso il ripristino della legalità»: così la Tercoop commenta il decreto col quale il Tar dell'Aquila ha sospeso l'efficacia della determina dirigenziale che assegna la gestione dei parcheggi a pagamento alla Easy Help.
L'istanza cautelare avanzata è connessa al ricorso che la cooperativa ha depositato nelle scorse settimane contro la gara d'appalto che il Comune di Teramo ha svolto per affidare il servizio delle strisce blu in città. L'appalto, della durata di otto anni, è finito nel mirino della uscente cooperativa che al culmine della battaglia sulla vicenda ha chiesto l'intervento del Tar. Il 2 febbraio il tribunale ha accolto la richiesta di sospensione degli effetti della gara in attesa di discutere l'istanza cautelare nell'udienza fissata per mercoledì. Passaggi che non entrano nel merito della vicenda ma si limitano in questa fase a “congelare” il provvedimento impugnato e i suoi effetti. Per la Tercoop si tratta di un primo risultato raggiunto, mentre per l'assessore al traffico Maurizio Verna poco o nulla cambia. «Siamo tranquilli, abbiamo fatto tutto seguendo la legge. Se poi ci dovesse essere l'accoglimento del ricorso nel merito e dunque l'annullamento della gara, allora decideremo che fare. Le strade non sono molte: si tornerà alle strisce bianche o all'affidamento alla TeAm della strisce blu. Ma sono ipotesi che sinceramente ci sembrano remote», commenta Verna. Affermazioni che indignano il presidente della Tercoop Leo Iachini che replica: «Poniamo solo un semplice interrogativo: perché dovrebbero essere i lavoratori, la loro cooperativa sociale, i commercianti e il pubblico interesse a dover pagare i clamorosi errori e le plateali illegittimità perpetrati dall'amministrazione comunale? Caso mai dovrebbe essere proprio l'assessore accompagnato dal suo dirigente a restare "in bianco" e cambiare mestiere. Da oltre un decennio il cosiddetto "disordine amministrativo" causato dagli uffici comunali e dalla politica, è stato pagato duramente solo dai 26 soci-lavoratori della Tercoop, adesso è arrivato il momento di cambiare pagina». (v.m.)
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