Iachini vince anche in appello contro l’Agenzia delle entrate

La commissione regionale tributaria conferma il primo grado e dà ragione al patron del Teramo L’amministrazione finanziaria chiedeva oltre cinque milioni di euro tra imposte e sanzioni
TERAMO. L’imprenditore teramano Franco Iachini vince un’altra battaglia contro l’Agenzia delle Entrate. La commissione tributaria regionale, infatti, ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle entrate per le società dell’imprenditore presidente del Teramo Calcio.
Il caso (che non riguarda l’attività legata alla società calcistica) è quello per cui la commissione tributaria provinciale ha accolto il ricorso di Iachini annullando il provvedimento con cui l’Agenzia delle Entrate aveva notificato alle società Infomobility.it Spa e Infosat Spa degli avvisi di accertamento contenenti, si legge in una nota dello stesso Iachini, «una pretesa tributaria complessiva di oltre 5,6 milioni di euro per imposte, sanzioni e interessi». Contro il pronunciamento della commissione tributaria provinciale l’Agenzia delle entrate ha fatto appello rigettato dalla commissione tributaria regionale che, si legge sempre nella nota, «ha nuovamente condannato l’amministrazione finanziaria a pagare, in favore dello stesso imprenditore, oltre 45mila euro di spese legali». Dal punto di vista tributario, dunque, anche la commissione regionale dà ragione a Iachini (le due società sono state assistite dagli avvocati Lorenzo Del Federico, Valeria D’Ilio e Fabrizio Acronzio e dal commercialista Dario Di Eugenio). Dal punto di vista penale la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per reati fiscali e l’udienza preliminare è fissata per fine mese. Va detto che, sempre nell’ambito del fascicolo penale, i giudici del Riesame hanno accolto il ricorso dell’imprenditore dissequestrando 700mila euro del milione sequestrato nel 2020 su richiesta della Procura.(d.p.)
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