Iannetti denuncia due sindaci

30 Maggio 2018

Mantengono da anni i divieti d’accesso a Paretone e Pizzo Cefalone

ISOLA DEL G.S.. La guida alpina Pasquale Iannetti denuncia i sindaci di Pietracamela e di Isola del Gran Sasso.
Sostanzialmente li accusa di tenere ancora in vita due ordinanze che risalgono al 2006 e che vietano l’accesso in due importanti zone dei rispettivi territori per tutti coloro che sono appassionati di montagna.
Nel primo caso l’allora sindaco di Pietracamela vietò il transito lungo il sentiero Campo Pericoli-Sella dei Grilli -Pizzo Cefalone e l’accesso alle aree circostanti. Nell’aprile scorso, 12 anni dopo, Iannetti ha inviato all’attuale sindaco Michele Petraccia una diffida a revocare l’ordinanza, senza alcun esito.
«L’ordinanza sindacale di cui all’oggetto è stata emessa in palese violazione dell’art. 54 del Dlgs 267/2000 (Tuel) e risulta totalmente sfornita della prescritta “urgenza qualificata” e cosa ancor più grave non stabilisce neppure un termine finale di efficacia». Iannetti osserva poi bella denuncia che «l’ordinanza, oltre che gravemente illegittima, è dannosa per la collettività tutta degli utenti della montagna, pregiudica in modo considerevole la mia attività di guida alpina e di quella di tanti colleghi non potendo esercitare l’attività sul comprensorio montano del Pizzo di Intermesoli -Val Maone - Pizzo Cefalone. Sottolineo che una ordinanza è un atto temporaneo di urgenza a cui deve poi far seguito la messa in opera di tutto ciò che serve a ripristinare la sicurezza. Non può e non deve essere solo un modo facile e sbrigativo con cui un sindaco possa risolvere i problemi, credendo di mettersi a posto la coscienza».
Stesso discorso per la denuncia dell’attuale sindaco di Isola, Roberto Di Marco. In questo caso è in discussione «il divieto assoluto di ingresso nelle aree circostanti il paretone del Gran Sasso, interessato al movimento franoso. E’ altresì vietato l’effettuazione di escursioni nella località interessata dall’evento per qualsiasi finalità (alpinismo, passeggiate, ricerca funghi, campeggi, ecc.)», disposto sempre nel 2006. E anche in questo caso Iannetti sottolinea che non può «esercitare l’attività sulla parete orientale del Corno Grande e sulle aree sottostanti». Sui due casi Iannetti chiede alla procura di verificare «l'eventuale rilevanza penale della condotta posta in essere dal sindaco». (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.