Ictus in albergo, turista salvato al Mazzini

Un uomo di Reggio Emilia si sente male a Giulianova, sottoposto a un intervento innovativo
GIULIANOVA. E’ arrivato a Giulianova domenica pomeriggio con la moglie per un soggiorno all’hotel Cristallo. Il tempo di scendere dalla macchina, fare due passi ed è caduto a terra, incosciente. E’ andata bene al turista di Reggio Emilia, M.B. di 51 anni, per una serie di motivi.
In primis perchè l’ictus l’ha colpito quando non era alla guida dell’auto, ma quando ormai era nell’ingresso dell’hotel, e questo ha salvato la vita a lui e alla moglie – e chissà a quanti altri – evitando un incidente stradale. Ma soprattutto perchè ha scelto inconsapevolmente per le proprie vacanze una località che è a 25 chilometri dal terzo centro in Italia per la cura degli ictus con procedure mini invasive. Il centro di radiologia vascolare e interventistica dell’ospedale di Teramo è infatti ai vertici delle statistiche, dopo gli ospedali di Modena e Firenze.
M.B. è dunque caduto a terra incosciente: immediatamente è stato chiamato il 118. I soccorritori hanno capito che il problema era di tipo neurologico e hanno trasportato il paziente subito al Mazzini. E questo è stato determinante. Arrivato in ospedale, i rianimatori l’hanno intubato ed è stato sottoposto a una serie di esami. La diagnosi è stata veloce: rottura di un aneurisma dell’arteria comunicante anteriore, per cui una grande quantità di sangue aveva invaso il cervello. L’uomo è stato operato in nottata dal primario radiologo Vincenzo Di Egidio e fondatore – nel 2009 – dell’unità semplice a valenza dipartimentale di radiologia vascolare e interventistica e dall’equipe della neurochirurgia diretta da Danilo Lucantoni, e in particolare dal neurochirurgo Filippo Pineto. Di Egidio ha fatto l’embolizzazione (cioè ha chiuso il vaso che sanguinava) e il neurochirurgo ha messo il drenaggio lombare al paziente per far evacuare il sangue.
Adesso M.B. è ricoverato nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni lasciano ben sperare. E’ sempre sedato e in prognosi riservata ma non è più in coma e le pupille, che prima erano midriatiche, adesso reagiscono. Vista la velocità e l’appropriatezza dei soccorsi, da quelli del 118 a quelli in ospedale, la speranza è che il paziente emiliano non riporti danni cerebrali. D’altronde attualmente non mostra segni di sofferenza cerebrale.
E’ questo il quinto intervento di embolizzazione – e terzo su un ictus – eseguito da quando Di Egidio è tornato all’ospedale di Teramo. Per due anni, infatti, ha diretto la radiologia di Pescara, ma a maggio ha scelto di tornare a Teramo. (a.f.)
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