Idea del Pd: «Fusione tra Comuni»

13 Aprile 2022

I Dem propongono un ente unico con Silvi, Pineto e la Val Fino

ATRI. Il Partito Democratico di Atri promuove prima l’unione e successivamente la fusione amministrativa tra la città ducale e i Comuni di Silvi e Pineto, ma anche quelli della vallata del Fino. Il segretario del circolo locale Umberto Tardivo in una nota scrive: «Tante volte abbiamo denunciato l’isolamento politico-amministrativo se non economico di Atri rispetto alle realtà costiere e ai paesi dell’entroterra. Conseguenza di ciò: declino demografico, perdita di servizi, lotta quotidiana di retroguardia e perdita del ruolo di città capofila. Serve un dibattito nuovo, qual è quello di “Unione tra Comuni e Fusione di Comuni”».
Il Pd evidenzia come il legislatore sul tema si sia mosso emanando il decreto legislativo numero 267 del 18 agosto 2000, che parte dalla presa d’atto di come tanti piccoli Comuni italiani non possano sopravvivere e dare adeguate risposte ai bisogni crescenti della collettività. Si è così pensato di proporre un nuovo assetto territoriale basato sulla volontarietà delle amministrazioni e delle popolazioni interessate a unirsi. L’auspicio è l’unione tra piccoli Comuni, specialmente limitrofi e comunque facenti parte di un comprensorio storicamente consolidato, il fine è la nascita di un ente locale centrale: nel Teramano l’unico esempio è quello dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata.
Il Pd conclude: «La legge fa proprio al caso di Atri, comune accerchiato dai paesi limitrofi della zona del Cerrano e della Val Fino che unendosi al più presto darebbero vita al nuovo ente locale per la gestione dei maggiori servizi. Poi, con il coinvolgimento della popolazione, delle amministrazioni, delle forze politiche e sociali, si potrà passare alla seconda fase, quella della fusione di Comuni. È ora di mettere in campo l’idea e un progetto reale, che non vuol dire rinunciare alla propria identità (anche con la fusione restano le distinte le municipalità), ma semmai ampliarla e rafforzarla storicamente. Noi ci siamo, con coraggio». ( d.f.)
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