Identità Culturale dialoga con i gruppi civici

Si sfalda l’alleanza con i partiti del centrodestra. Di Marco: «Oggi c’è necessità di nuovi scenari»
ROSETO. Si sfalda l’alleanza tra il gruppo Identità Culturale Rosetana e i partiti del centrodestra. Dopo aver condiviso un’intera campagna elettorale che ha portato l’allora candidato sindaco William Di Marco, presidente di Identità Culturale, al ballottaggio, qualcosa si è rotto, e ieri mattina in conferenza stampa i referenti del gruppo, ovvero Di Marco, il coordinatore locale Flaviano De Vincentiis e l’avvocato Ada Colangelo, hanno annunciato «un nuovo corso» per il movimento che sta cercando di dialogare con altri gruppi civici. Ci sono infatti già contatti con l’associazione “Siamo Roseto”, e si sta ricostruendo anche l’associazione “Il Punto” ma senza Alessandro Recchiuti, entrato di recente in Azione Politica. «Il percorso intrapreso nelle elezioni amministrative del 2022 con i partiti di centrodestra», dice Di Marco, «è stato di notevole valore, ma oggi c'è bisogno di nuovi scenari. Sono proprio i partiti di quell'area che a livello provinciale, e per alcuni versi anche regionale, sono entrati in crisi e in contrasto, almeno nei loro rapporti interni. Occorre superare questa stagnazione, che attualmente potrebbe nuocere alle prospettive di tutto l'importante movimento liberal democratico». De Vincentiis invece spiega nel dettaglio i motivi di questo nuovo progetto: «In questo nuovo corso verrà posto al centro il solo interesse di Roseto, una città che negli ultimi anni è stata trascurata dalle dinamiche dei partiti, diventando il bancomat dei voti per approdi diversi».(l.v.)
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