Iezzi: nel giro di un anno oltre trenta negozi chiusi

5 Marzo 2023

PINETO . Morde senza tregua la crisi del commercio a Pineto. A lanciare l’allarme è il presidente della locale associazione dei commercianti Biagio Iezzi che, nel tracciare un quadro dello stato in...

PINETO . Morde senza tregua la crisi del commercio a Pineto. A lanciare l’allarme è il presidente della locale associazione dei commercianti Biagio Iezzi che, nel tracciare un quadro dello stato in cui si trovano le attività commerciali sul territorio comunale, sottolinea che oltre trenta punti di vendita al dettaglio dal 2022 a oggi hanno chiuso definitivamente i battenti. «I numeri sono anche più gravi considerando che in questi mesi e fino alla prossima stagione estiva tante altre attività di piccole e medie dimensioni stanno chiudendo le rispettive partite Iva», spiega il rappresentante dell’associazione di categoria, «molti negozi stanno capitolando a causa dell’alto prezzo degli affitti dei locali. I proprietari non accennano ad abbassare le richieste e il risultato è che in tanti non si riescono ad affrontare i pagamenti. Bisogna considerare che non c’è da pagare solo l’affitto, ma a questo si aggiungono una serie di altre spese che rendono insostenibile il fine dell’impresa che è quella del guadagno. Le tasse comunali come la Tari e l’occupazione del suolo pubblico incidono moltissimo e non accennano a scendere. Bisogna pagare anche l’insegna, la pubblicità, l’assicurazione, i contributi previdenziali, il commercialista, le tasse nazionali e poi le bollette che sono aumentate a dismisura. Risultato è che non conviene rimanere aperti».
In centro, tra il quartiere di Villa Ardente fino e Corfù, di negozi chiusi negli ultimi mesi se ne sono contati diversi. Lungo viale D’Annunzio, nell’area intorno a piazza della Libertà, ci sono anche molte attività che seppur non ancora con le serrande abbassate sono poste in vendita. Tra questi, negozi di abbigliamento e di accessori e pizzerie. Di recente ha cessato l’attività anche un vivaio sulla provinciale 28, di fronte al cimitero comunale, aperto circa dieci anni fa e che ha deciso di trasferirsi nella limitrofa Roseto per i costi più accessibili legati agli affitti. (d.f.)