«Ignorati i negozianti del posto»

26 Aprile 2016

E’ polemica dopo la festa dello Splendore: Giulianova 365 contro l’assessore

GIULIANOVA. La festa è passata lasciando una coda polemica. I commercianti dell’associazione Giulianova 365, di cui è promotore Pietro Belgiglio, in un comunicato stampa si dicono contenti che la festa della Madonna dello Splendore sia ben riuscita ma esprimono perplessità sul contorno dell’evento. «Come mai per la festa più importante di Giulianova è stato organizzato un mercatino Confesercenti in via Gramsci senza che tale iniziativa sia stata presentata e discussa al resto del commercio giuliese?», si legge nella nota, «eppure ci si è visti spesso con l’assessore al commercio che è anche rappresentante della stessa Confesercenti. Come mai i commercianti di corso Garibaldi hanno dovuto contribuire alle spese per addobbi e illuminazione se poi il corso è rimasto chiuso per due giorni solo per far passare la banda? Quanto ha incassato il Comune e tutto il commercio giuliese dal business del mercatino della festa considerato che ogni banco normalmente paga 150 euro e che ce ne erano oltre trenta. E infine con quale criterio sono stati assegnati gli stand e in base a quali requisiti di professionalità?». Continua la nota: «E’ logico pensare che le manifestazioni di successo siano una fonte di entrata per le casse comunali e che quando ci sono queste occasioni si debba fare tesoretto per ridistribuire sui periodi meno fortunati o per le location meno fortunate ma egualmente tassate. I commercianti giuliesi che operano 365 giorni, sono molto preoccupati nel sentire dall’assessore al commercio che ci sono molte associazioni che vogliono fare eventi, è un brutto segno per la legalità, l’economia e gli imprenditori giuliesi. Siamo altrettanto preoccupati del fatto che in periodi di crisi e con probabili aumenti della già altissima tassazione, queste associazioni non mettano mano al portafoglio e non siano state chiamate a pagare profumatamente i permessi avuti in passato. Non si è mai visto un assessore al commercio discutere con i commercianti locali minacciando l’intervento delle associazioni, facendosele alleate per spaccare il mondo del commercio stabile, favorendo indirettamente la concorrenza sleale e l’abusivismo. Giulianova ha una centenaria tradizione sua di commercio e turismo e non si farà invadere facilmente dagli “associazionisti esentasse” ne dai “furbetti mordi e fuggi”, spesso di altre località».

Mirella Lelli

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