«Ignorato il nostro piano traffico»

8 Gennaio 2017

Di Giuseppe: per migliorare le cose nella zona sud basta applicarlo

ROSETO. «Non si può modificare la viabilità di un singolo quartiere senza aver prima studiato un piano che abbia la visione globale del territorio». Filiberto Di Giuseppe, delegato alla viabilità urbana durante l’amministrazione Pavone, interviene sulla questione del senso unico nella zona del Sacro Cuore e delle polemiche che si sono innescate tra una parte dei residenti e l’amministrazione comunale. «Andare avanti per tentativi non è certo la strada giusta», dice ancora Di Giuseppe, «basterebbe invece applicare il progetto già redatto durante la precedente amministrazione, che ho curato personalmente e che prende in considerazione la parte della città che va proprio dalla zona del Sacro Cuore fino alla Statale 150, comprese tutte le strade dalla collina fino al mare. Era già tutto pronto - compreso il preventivo per la segnaletica, che si aggirava sui 33 mila euro - ma gli attuali amministratori hanno preferito ignorare tutto e andare avanti per tentativi, come loro stessi affermano».

Dunque sarebbe stato lasciato nel cassetto un piano del traffico urbano a tutti gli effetti, che l’amministrazione Pavone aveva già attuato nella parte nord della città, cioè quella compresa tra via Adriatica fino alla scuola Schiazza. «Gli effetti del nostro intervento sono sotto gli occhi di tutti», continua Di Giuseppe, «infatti a Roseto nord il traffico è più fluido e i parcheggi delimitati dalle apposite strisce sul lato giusto della strada, cosa che invece non accade in molte altre zone di Roseto».

Tra gli interventi più importanti del piano già predisposto per la zona sud di Roseto c’è il senso unico di viale Mezzopreti in modo da rendere il traffico più scorrevole e, soprattutto, lasciare spazio per la sosta delle automobili su un lato della strada. Senso unico anche per viale Marche, sempre con la possibilità di lasciare un lato della strada per i parcheggi. «Avevamo presentato il piano ai residenti», conclude l’ex consigliere, «i quali avevano mostrato di apprezzarlo pur suggerendo qualche modifica che noi avevamo inserito». (f.ce.)

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