Il 25 aprile delle polemiche scuote la politica giuliese

Dopo il caso Paesani, la nota di Vasanella e un post di Gentile della Julia Rete scatenano la sinistra. Costantini si dissocia ma non prenderà provvedimenti
GIULIANOVA. Non si ricorda un 25 aprile così colmo di astio e polemiche come quello vissuto a Giulianova. Archiviato il caso di Simone Paesani, l’ormai ex consigliere comunale costretto a dimettersi dalla reazione unanime di maggioranza e opposizione a un suo post triviale che dileggiava la ricorrenza, sembrava che le acque si fossero placate. E invece nel pomeriggio di sabato il clima è tornato a farsi elettrico. Prima con le esternazioni di Paolo Vasanella, presidente del consiglio comunale, che in una nota ha definito la ricorrenza del 25 aprile una festa divisiva, che alimenterebbe l’odio di parte. E poi con il seguente post su Fb di Luca Gentile, scelto da Costantini come amministratore unico della municipalizzata Julia Rete: «Facciamogliela cantare per un giorno ‘bella ciao’, quest’anno poi non c’hanno nemmeno il concertone del 1° maggio. Domani mattina riavvolgeranno le bandiere rosse nel sottoscala».
Quanto esternato da Gentile non è passato inosservato al Cittadino Governante che in una nota, ricordando l’inerzia del Comune in merito alla ricorrenza, ha sottolineato: «L’amministratore della Julia Rete ha deriso con toni sprezzanti la Festa della Liberazione e quella del 1° maggio. Di Paesani abbiamo chiesto le dimissioni e lo ha fatto, del secondo aspettiamo che sia il sindaco a chiederle». Su Vasanella, invece, Franco Arboretti ha detto: «Dimentica il ruolo che riveste. Stigmatizziamo il suo intervento».
La nota di Vasanella ha suscitato prese di posizione polemiche di diverse forze politiche. Fratelli d’Italia, l’ex partito del presidente, dopo aver sostenuto con riferimento a Paesani che «c'è poco da fare! Di festa della liberazione non si può discutere, altrimenti cadono ancora le teste», ha ironizzato: «Per scopiazzare Marcello Veneziani bisogna essere solo Marcello Veneziani. Nemmeno il presidente dell'assise comunale di Giulianova lo può fare, pure male! Chi ha copiato non si è accorto che il sindaco ha chiesto e ottenuto le dimissioni di Paesani per cose simili, dette con altri termini certo! A noi sembra un errore pari a quello del meno preparato giovane consigliere dimissionario. Ci sentiamo di esprimere solidarietà a Costantini. Ha da fare un gran lavoro per serrare le fila». Dal Pd e da Articolo 1 sono arrivate note di netta condanna sia per Gentile che per Vasanella. I Dem hanno invitato Vasanella a dimettersi, Articolo 1 ha chiesto a Costantini di rimuovere lui e Gentile. Entrambe le forze hanno gridato a una deriva di estrema destra dell’amministrazione giuliese.
Il sindaco, però, non prenderà provvedimenti e spiega: «Gentile non è organico alla mia maggioranza e non ha usato espressioni triviali come ha fatto Paesani. Con Vasanella ho parlato, gli ho detto che non condividevo le sue parole e soprattutto che, vista la carica che riveste, non dovrà esternare più finché la ricoprirà. E lui ha capito di aver sbagliato. Nella mia maggioranza», conclude sarcastico, «si può parlare, mica siamo al Cittadino Governante dove Arboretti caccia chiunque dissenta!».(d.v.-al.al.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

