Il 70enne resta in carcere, il gip: «Pericoloso e fuori controllo»

TERAMO. È con una dettagliata e corposa ordinanza di 14 pagine che il gip Marco Procaccini convalida il fermo e dispone il mantenimento della custodia cautelare in carcere «per esigenze di...
TERAMO. È con una dettagliata e corposa ordinanza di 14 pagine che il gip Marco Procaccini convalida il fermo e dispone il mantenimento della custodia cautelare in carcere «per esigenze di eccezionali gravità» per Nicola Dell’Orso, il pensionato 70enne di Giulianova che martedì ha sparato un colpo di fucile alla moglie che è riuscita a scappare. Per il giudice l’anziano, così legge nel provvedimento, «risulta essere pericoloso e fuori controllo». L’uomo, che è accusato di tentato omicidio e lesioni aggravate, da ieri è difeso di fiducia dall’avvocato Luca Di Edoardo che subentra a quello d’ufficio Antonio Luciani. Quest’ultimo, al termine dell’udienza di convalida, aveva chiesto i domiciliari e una perizia psichiatrica. Richieste che sono state respinte dal giudice. Nel corso della stessa udienza di convalida dell’Orso si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha rilasciato dichiarazioni spontanee per dire: «Ricordo solo di aver preso il fucile, poi nulla». Dell’Orso, operaio in pensione incensurato, è accusato di tentato omicidio e lesioni aggravati nei confronti della 64enne moglie Giovanna Di Bonaventura. Per ora negli atti dell’inchiesta ci sono i primi accertamenti tecnici: l’esame dello stub per rilevare la presenza di polvere da sparo sulle mani dell’uomo e quello sui pallini del fucile da caccia trovati nel muro di casa. Un fucile da caccia legalmente detenuto. Nei verbali dell’inchiesta la testimonianza della moglie e quelle dei vicini di casa. Raccontano che nella tarda mattinata di martedì nella villetta di via Prato, a Giulianova, è improvvisamente scoppiato un diverbio tra marito e moglie con i vicini che hanno sentito i due litigare. Per gli investigatori all’origine ci sarebbero stati non meglio chiariti motivi di gelosia da parte dell’uomo. Poi, in un drammatico crescendo, l’anziano ha preso il fucile e ha sparato verso la moglie un colpo che fortunatamente non ha colpito la donna. L’arma si è inceppata, lei è scappata fuori dall’abitazione, ma è stata raggiunta dal marito che prima l’ha picchiata con la canna del fucile usata come bastone e poi ha cercato di strangolarla. I due nella colluttazione sono caduti con lei che è riuscita nuovamente a fuggire portandosi dietro il fucile, nel frattempo finito a terra.(d.p.)
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