Il bilancio è ignoto ai consiglieri

20 Aprile 2016

Lo denuncia Arboretti: «A dieci giorni dalla scadenza non abbiamo le carte»

GIULIANOVA. Mancano 10 giorni alla scadenza della chiusura del bilancio comunale e il Cittadino governante si chiede dove siano le carte e che fine abbia fatto il bilancio partecipato, annunciato lo scorso anno. «Viene annunciato come un bilancio pieno di tagli e tasse con scelte difficili da compiere», commenta Franco Arboretti, leader dell’associazione politica, «che potrebbero incidere pesantemente anche sui servizi sociali. C’è poi la riflessione da compiere su come utilizzare gli introiti derivati dalla vendita di Julia Servizi. Eppure ad oggi non c’è alcunché a disposizione dei consiglieri comunali per consentire a questi di svolgere con cognizione di causa e responsabilmente il proprio mandato».

Di tagli, effettivamente, si è parlato. I dirigenti hanno proposto soluzioni drastiche come l’eliminazione delle agevolazioni Tari, la riduzione delle somme destinate all’Ambito sociale Tordino e l’esternalizzazione di uno dei due asili nido. Tutte ipotesi, al momento, ancora in alto mare. I gruppi politici, compresi quelli di maggioranza, sono molto restii a fare tagli tout court, preferendo invece risparmiare su dirigenti, consulenze esterne e avvocatura civica e dare in affidamento gli impianti sportivi, causa di ingenti perdite annuali. Solo qualche giorno fa, infatti, Civicamente ha inviato una dura nota ribadendo che voterà il bilancio solo in presenza di queste decisioni, ma il comunicato stampa non è stato affatto gradito dalle altre forze di maggioranza, alcuni esponenti Pd in primis. I documenti da visionare però non ci sono ancora per nessuno mentre ci si appresta, per legge, a convocare un consiglio comunale sul bilancio entro fine mese.

«In questa città», insiste Arboretti, «i concetti di bilancio partecipato e trasparenza sono solo citati ma, nella realtà, svuotati di significato. Quest’anno era stato annunciato in pompa magna l’avvento del bilancio partecipato, con il coinvolgimento della cittadinanza sin da gennaio; ebbene siamo al 19 aprile, mancano solo 10 giorni, e non solo i cittadini non sanno niente di niente, né hanno potuto interloquire con l’amministrazione, ma non sanno niente persino i consiglieri, almeno quelli di opposizione. Ci sono norme precise che tutelano i diritti dei consiglieri. Se un’amministrazione vuole essere trasparente deve consegnare tutta la documentazione riguardante il bilancio 20 giorni prima dell’approvazione». (mt)

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