Il Braga: nessun problema economico

25 Giugno 2019

I vertici smentiscono l’allarme dell’associazione che sostiene l’istituto e annunciano azioni contro gli enti che non pagano

TERAMO. «Il conservatorio gode di ottima salute». Presidenza, direzione musicale e amministrativa fanno numerose puntualizzazioni sull’allarme lanciato dall’associazione che da anni sostiene il Braga e che una settimana fa, nello stesso conservatorio, ha organizzato una conferenza stampa per denunciare le difficoltà, economiche in primis, in cui si dibatterebbe l’istituto.
Condizionale più che d’obbligo, visto che ora il conservatorio smentisce molti contenuti emersi dalla conferenza stampa. «Stiamo chiudendo», precisano intanto, « il capitolo contenzioso con i docenti dell’allora istituto musicale pareggiato, con un unico pignoramento rimasto attivo». Su cui, annunciano i vertici, è in corso una trattativa per il pagamento.
E poi la sede di Madonna delle Grazie, definita «pienamente funzionale» da presidenza e direzione. «L’istituto ha fatto fronte a tutte le situazioni che si sono verificate con i fondi a disposizione», precisa la nota, «in attesa della definizione del contenzioso con gli enti finanziatori, senza creare alcun pregiudizio per la gestione ordinaria. In secondo luogo non sussiste a oggi alcun problema di tipo gestionale, essendo tutti i servizi e le forniture regolarmente effettuate e pagate. In particolare, la manutenzione degli strumenti è regolare e il parco strumenti, seppure da migliorare e accrescere in futuro con nuovi investimenti, è proficuamente utilizzato da docenti e studenti. I pianoforti sono regolarmente accordati secondo l’uso e non risulta alla direzione alcuna lamentela. I servizi igienici sono tutti funzionanti, carta igienica inclusa. In bilancio sono stanziati e sono presenti i fondi necessari per l’igiene e il decoro dell’edificio».
E il transennamento dell’ingresso è dovuto al semplice distacco di un calcinaccio a cui metterà riparto il proprietario dell’immobile. «La sede del conservatorio è agibile, moderna ed è stata funzionalizzata per ospitare i corsi. Invece è necessario rimarcare che, a tutt’oggi, nulla trapela sul rispetto degli impegni finanziari che gli enti locali hanno preso, anche pubblicamente, per la risoluzione delle problematiche dell’ex istituto pareggiato. Facendo seguito a una recente comunicazione dell’Avvocatura dello Stato, il conservatorio ha l’intenzione di avviare, in termini brevissimi, nuove azioni giudiziarie nei confronti degli enti finanziatori che, nonostante le pubbliche promesse, non hanno messo a disposizione alcuna somma per un accordo transattivo». Azioni, dunque, in primiso contro Provincia e Comune di Teramo che dovrebbero dare circa 150mila euro. (a.f.)
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