Il Braga trova la nuova sede per 6 anni

L’istituto musicale andrà nel palazzo ex Inpdap di via Noè Lucidi. Firmato ieri l’accordo con la direzione regionale Inps
TERAMO. Gli studenti del Braga non resteranno senza sede. L'istituto musicale da novembre occuperà infatti una parte della palazzina di via Noè Lucidi, dietro l'omonima scuola, che in passato ha ospitato gli uffici dell'Inps e successivamente dell'Inpdap. E' quanto prevedei il contratto sottoscritto ieri mattina all'Aquila dal presidente del Braga Sergio Quirino Valente e dal direttore regionale dell'istituto nazionale di previdenza che è proprietario dell'immobile nei pressi dell'aiuola a ridosso della rotonda di porta Reale. L'accordo prevede la cessione in affitto per sei anni dei locali ai primi piani della struttura che, dunque, saranno adibiti ad aule e uffici della prestigiosa istituzione di formazione musicale.
Per il Braga si tratta di una svolta dopo che, nei giorni scorsi, era riemersa la questione di trovare una collocazione stabile a studenti, insegnati e impiegati dell'istituto. Il 31 ottobre, infatti, scadrà il contratto che per un anno ha consentito al Braga di utilizzare l'ex ospedaletto di via Taraschi. L'immobile è destinato a un'associazione di assistenza ai disabili, per cui non può essere lasciato all’istituto musicale. Il trasloco era inevitabile in quanto si sapeva fin dall'inizio che la struttura di via Taraschi sarebbe stata vincolata ad altri usi, per cui Valente qualche giorno fa ha lanciato un nuovo appello alle istituzioni per la ricerca di una sede stabile da assegnare all'istituto. Dal sindaco Maurizio Brucchi, però, era arrivata una risposta fredda. Secondo il primo cittadino, infatti, sarebbe toccato al governo il compito di trovare una collocazione all'istituto che da qualche anno è stato statizzato passando così sotto il controllo diretto del ministero dell'Istruzione. Una statizzazione realizzata però solo a metà, visto che il finanziamento del Braga sarebbe rimasto a carico degli enti che lo avevano sostenuto fino a quel momento: la Regione, il Comune e la Provincia di Teramo e il Comune di Giulianova, enti che poi si sono sottratti, in tutto o in parte, al versamento del contributo date le loro difficoltà finanziarie. Il Comune, tra le priorità dell'edilizia scolastica, ha indicato anche il recupero della storica sede di piazza Verdi, resa inagibile dagli sciami sismici, ma non al primo posto poichè, come ha ribadito il sindaco, si tratta di un istituto statale. Il problema è stato risolto, almeno per i prossimi sei anni, grazie all'accordo con l'Inps. «Finalmente i nostri allievi avranno una sede stabile in cui poter studiare», annuncia Valente, «e nella quale potremo sviluppare i nostri progetti futuri per il conservatorio». I dettagli dell'operazione saranno resi noti mercoledì mattina.
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