Il calciatore stroncato da un infarto

10 Luglio 2019

I primi risultati dell’autopsia sul 32enne morto mentre giocava in un torneo di calcetto. Domani pomeriggio i funerali 

MARTINSICURO. La certezza che arriva dall’autopsia è quella di un improvviso problema cardiaco. Nessun trauma e nessuna malformazione congenita: molto probabilmente è stato un infarto a stroncare il 32enne Salvatore D’Ardia mentre giocava a calcetto. È questo l’esito dell’esame eseguito ieri pomeriggio dall’anatomopatologo Gina Quaglione su incarico del pm Francesca Zani che ha dato il nulla osta per la sepoltura. I funerali del giovane originario di Torre del Greco ma da tempo residente a Martinsicuro si svolgeranno domani alle 17 nella chiesa del Sacro Cuore della località vibratiana.
La tragedia è avvenuta nella tarda serata di domenica sui campi di calcio dell’Oasi Club di Villa Rosa dove era in corso la sesta edizione di un torneo di calcetto e che ora è stato sospeso in segno di lutto. Si stava giocando l’ultima gara della giornata quando, poco prima di mezzanotte, il giovane si è sentito male. Gli altri calciatori hanno raccontato che qualche istante prima era finito a terra dopo un contrasto di gioco. Aveva accusato qualche problema e per questo due compagni di squadra lo avevano accompagnato in panchina dove ha perso i sensi. Immediatamente soccorso da organizzatori e giocatori si è subito ripreso, ma dopo pochi istanti è nuovamente svenuto accasciandosi a terra. Le sue condizioni sono subito apparse gravi e immediatamente è stato chiesto il soccorso del 118. Alcuni testimoni hanno raccontato che nel frattempo sono stati gli addetti della struttura i primi ad intervenire con il defibrillatore in dotazione. Gli operatori del 118 sono arrivati in pochi istanti negli impianti sportivi di via Dalla Chiesa e hanno continuato l’intervento di defibrillazione proseguito per più di trenta minuti. Purtroppo per il 32enne non c’è stato nulla da fare. Sul posto, nel frattempo, sono arrivati anche i carabinieri che hanno raccolto le testimonianze dei calciatori presenti e degli stessi organizzatori.
Salvatore D’Ardia, da tutti conosciuto come “Sasà”, era un grande tifoso del Napoli e in passato era stato anche giocatore nei campionati dilettantistici nella squadra Rivierasamb di Colonnella. Viveva con i genitori a Martinsicuro e lavorava in una fabbrica della zona industriale di Corropoli. Da lunedì il dolore corre sui social dove il profilo del giovane è pieno di post che lo ricordano sui campi di calcio e con la maglietta del suo amato Napoli che, tutte le volte che tornava nella città partenopea, seguiva al San Paolo. Domani quella maglietta lo accompagnerà anche nel suo ultimo viaggio.(d.p.-s.d.s.)
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