Il campione lancia l’accademia del basket

2 Aprile 2022

ROSETO. Un progetto sportivo, ma anche culturale e sociale, improntato sullo sviluppo di un ampio settore giovanile. È l' “Accademia del basket”, una proposta del campione di pallacanestro Ivan...

ROSETO. Un progetto sportivo, ma anche culturale e sociale, improntato sullo sviluppo di un ampio settore giovanile. È l' “Accademia del basket”, una proposta del campione di pallacanestro Ivan Bisson, attualmente componente del gruppo "Identità Culturale Rosetana", e degli altri referenti del gruppo, tra i quali l'ex consigliere William Di Marco e Franco Di Giorgio. «È un progetto ambizioso», commenta Bisson, «che necessita di un coinvolgimento delle istituzioni e del mondo imprenditoriale. Spero possa essere realizzato». L’obiettivo principale del progetto è quello di coinvolgere tutti i comuni dell’area del Cerrano, ovvero Roseto, Pineto, Atri e Silvi, e successivamente potrebbero aggiungersi altri comuni come Giulianova, Mosciano e Città Sant’Angelo. «Immaginiamo una società denominata Basket del Cerrano academy, oppure Basket Cerrano land academy, o anche Basket Le perle d’Abruzzo academy», spiega Bisson, «il progetto potrà partire anche senza la presenza da parte di tutti i potenziali soggetti. Fondamentale però che sia un faro di riferimento com’è stata la famiglia Brocco per il consorzio Le Quote. Stabilita la partenza, bisognerà incontrare tutti i sindaci con i rispettivi assessori allo sport ai quali, una volta presentato il progetto, verranno richiesti suggerimenti e contributi per la buona riuscita. Poi dovranno essere consultate tutte le società disponibili sul territorio ad aderire al progetto».
L’idea di Bisson è creare una specie di campus all’americana che coinvolga centinaia di ragazzi e ragazze, oltre ai disabili. «Le attività che verranno svolte principalmente sono il minibasket per i bambini dai 5 ai 12 anni, suddivisi in varie categorie, e un settore giovanile under con ragazzi dai 13 ai 20 anni», prosegue Bisson, «bisognerà prevedere sia la categoria maschile sia femminile, oltre a inserire ragazzi disabili creando uno special team. Potranno essere stipulati accordi di collaborazione con società, prestando magari i nostri giocatori più validi tramite il doppio tesseramento, che parteciperanno a campionati di serie D e C silver».(l.v.)
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