il candidato sindaco del pd

«Mi rivolgo non solo al popolo del centrosinistra, ma a tutti i rosetani che non hanno condiviso la gestione della città così come impostata dall’amministrazione uscente guidata da Enio Pavone,...
«Mi rivolgo non solo al popolo del centrosinistra, ma a tutti i rosetani che non hanno condiviso la gestione della città così come impostata dall’amministrazione uscente guidata da Enio Pavone, affinché convergano sulla mia persona e, soprattutto, sul programma che abbiamo presentato pubblicamente». È l’appello di Sabatino Di Girolamo (nella foto), candidato del Pd al ballottaggio che domenica 19 giugno lo vedrà contrapposto a Pavone. «Il Pd non è arroccato sulle sue posizioni», aggiunge Di Girolamo, «ma è aperto ai contributi programmatici che giungeranno dalle varie sensibilità presenti a Roseto». Un’apertura verso l’esterno, dunque, che dovrà coincidere con le decisioni che assumerà a breve l’unione comunale del Pd su eventuali apparentamenti, che peraltro il candidato sindaco ha detto di non voler ricercare.
«Il nostro è un partito aperto anche se ben strutturato», continua Di Girolamo, «al quale io mi onoro di appartenere e di cui ho accettato tutte le regole. A breve si aprirà una discussione nella base durante la quale saranno fatte valutazioni per poi giungere a una decisione che io rispetterò». Quindi un riferimento al proprio programma «che non è un libro dei sogni», precisa Di Girolamo, «ma è un elenco credibile di cose che si possono fare per migliorare insieme Roseto e che mi impegnerò a realizzare per la mia città, dopo aver cambiato questa amministrazione, insieme alla squadra che andremo a formare». (f.ce.)

