Il cantiere sul corso andrà a tappe forzate

Il Comune conta di terminare i lavori a San Giorgio entro agosto, poi toccherà a De Michetti
Il cantiere di corso San Giorgio riparte a ritmo serrato. Gli operai delle ditte appaltatrici ieri mattina hanno transennato il tratto che va da circa metà dei portici del "Grande Italia" all'incrocio con via Carducci. L'area sottoposta all'intervento in questa fase sarà più estesa rispetto a quella occupata fino a novembre per i sondaggi preliminari. Le imprese, in pratica, realizzeranno insieme due dei sette lotti in cui è diviso il progetto di riqualificazione del corso. «Abbiamo concordato questa soluzione con i commercianti», spiega il sindaco Maurizio Brucchi, «per ridurre i disagi e accelerare il completamento dell'opera». Per il primo cittadino, che ieri era in cantiere insieme all'assessore ai lavori pubblici Giorgio Di Giovangiacomo, non c'è tempo da perdere. «Andremo di corsa», annuncia, «l'intervento va concluso presto». L'obiettivo è rimuovere le transenne in corso San Giorgio entro agosto.
Durante i lavori verrà lasciato libero uno spazio di poco superiore al metro e mezzo su entrambi i lati del cantiere per consentire il transito dei pedoni. Quando però si tratterà d'intervenire lungo le fasce più esterne, a ridosso degli edifici, sarà necessario chiudere anche le corsie pedonali. Per alleggerire l'impatto dell'opera, dunque, l'amministrazione e le imprese appaltatrici hanno escogitato un accorgimento. «I lavori in coincidenza con gli ingressi dei negozi e delle abitazioni si faranno di giovedì pomeriggio o di notte», annuncia Brucchi, «in modo da non ostacolare l'attività dei commercianti e consentire il passaggio ai cittadini». Subito dopo l'ultimazione dell'intervento in corso San Giorgio il cantiere sarà spostato lungo corso De Michetti, dov'è prevista la seconda fase della riqualificazione che interessa l'asse portante del centro storico.
Gennaro Della Monica
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