Il capo dei vigili chiede 511mila euro e va in tribunale

23 Gennaio 2021

TORTORETO. La comandante dei vigili urbani porta il Comune di Tortoreto in tribunale. In ballo c’è una somma enorme per le casse comunali: oltre 511mila euro, ossia quanto chiede l’ufficiale Sabrina...

TORTORETO. La comandante dei vigili urbani porta il Comune di Tortoreto in tribunale. In ballo c’è una somma enorme per le casse comunali: oltre 511mila euro, ossia quanto chiede l’ufficiale Sabrina Polletta come risarcimento per la vicenda della graduatoria concorsuale riscritta da Tar e Consiglio di Stato nel 2010. Falliti, quindi, tutti i tentativi di trovare un accordo tra le parti per evitare il nuovo contenzioso.
La richiesta economica è stata avanzata dalla comandante con formale diffida nel dicembre 2019, nel clamore generale e tra qualche polemica politica. Già nel maggio scorso, come risposta ad una interrogazione consiliare delle opposizioni, il sindaco Domenico Piccioni ammise la difficoltà nel trovare un punto di incontro con la dipendente. Nei giorni scorsi la comandante ha presentato formale ricorso alla sezione lavoro del Tribunale di Teramo, «al fine di sentir condannare il Comune di Tortoreto al pagamento della somma di 361mila e 600 euro in esecuzione della sentenza del Tar e di una somma pari a 150mila euro a titolo di risarcimento dei danni non patrimoniali subiti, per un importo complessivo di 511mila e 600 euro oltre interessi e rivalutazione monetaria», come si legge nella delibera di giunta con cui il Comune di Tortoreto si è costituito in giudizio per difendersi nel nuovo contenzioso. La prima delle due voci, quella da 361mila euro, è composta dagli stipendi non percepiti da Polletta nei quasi dodici anni in cui non ha lavorato in municipio nonostante ne avesse avuto diritto. Il periodo in questione è quello che va dal 1998, anno in cui si tenne il concorso per l’assunzione del comandante della polizia locale che vide arrivare primo Massimiliano Zippi e seconda l’attuale comandante, e il 2010, quando il Consiglio di Stato confermò definitivamente la sentenza del 2006 del Tar dell’Aquila invertendo l’ordine di arrivo dei due candidati a causa di errori nelle valutazioni dei loro titoli di studio. A quel punto il Comune fu costretto a sostituire Zippi con Polletta alla guida del comando dei vigili urbani, risarcendo il primo con 25mila euro. La seconda voce della cifra richiesta da Polletta al municipio si compone, invece, soprattutto del risarcimento per i danni morali. E’ proprio su questa voce che il Comune sembrava poter giocare la sua partita alla ricerca di un accordo bonario che prevedesse la riduzione della somma richiesta dalla comandante. In bilancio erano già pronte somme per chiudere la transazione in caso di accordo al ribasso. Così non è stato, ora saranno i giudici a decidere.
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