Il capo del maglificio Gran Sasso è la star di “Boss in incognito”

24 Gennaio 2017

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Per cinque giorni si è finto un apprendista per verificare "sotto copertura" l'attività dei propri dipendenti. Guido Di Stefano, uno dei proprietari del maglificio Gran...

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Per cinque giorni si è finto un apprendista per verificare "sotto copertura" l'attività dei propri dipendenti. Guido Di Stefano, uno dei proprietari del maglificio Gran Sasso di Sant'Egidio alla Vibrata, è il protagonista della puntata di "Boss in incognito" che andrà in onda oggi alle 21.20 su Raidue. Reso irriconoscibile dai truccatori del programma nelle sequenze, registrate a novembre scorso, ha ispezionato l'azienda osservando da vicino il comportamento del personale. Ad accompagnarlo sono stati cinque dipendenti coinvolti con la scusa che dovevano mostrare le linee produttive al protagonista di un reality show fittizio: "Cambio vita, cambio lavoro" incentrato su persone insoddisfatte della loro attività e intenzionati a dare una svolta alla loro vita professionale. Così gli inconsapevoli operai hanno mostrato, uno in ogni giorno di durata delle riprese televisive, i diversi comparti di lavori del maglificio. Guido si è ritrovato a stirare i capi di abbigliamento confezionati dalla storica azienda vibratiana, a tagliare i tessuti artigianali, a trattarli in lavanderia vestendo i panni di Fiorindo, operaio di Torino. Al termine dei cinque giorni di prova l'imprenditore ha convocato nel proprio ufficio gli operai con la scusa di un richiamo disciplinare e ha svelato il gioco. Superata la preoccupazione iniziale i lavoratori sono stati tutti promossi. Di Stefano ha apprezzato il loro atteggiamento sul lavoro e nell'affiancamento del finto apprendista e per questo ciascun dipendente ha ricevuto un premio del valore di circa 5mila euro. (g.d.m.)

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