Il capogruppo Pd «La guardia medica» nella Casa Rosa»

Salvatore critica la Asl che vuole usarla solo per il 118 «È una sede più sicura, in fondo basta una stanza»
ROSETO. «Nella Casa Rosa ci deve andare la guardia medica per questioni di logica e di sicurezza. Dov'è ora, al distretto sanitario in via Adriatica, è troppo pericoloso». A dirlo è il consigliere di maggioranza, nonché capogruppo del Pd, Celestino Salvatore, perché la Asl, una volta che saranno conclusi i lavori di adeguamento di Casa Rosa nella zona sportiva, per il momento vuole metterci solo il 118. Salvatore è molto arrabbiato, perché con la Asl avevano preso accordi sullo spostamento della guardi medica, e infatti il Comune di Roseto aveva messo a disposizione anche una stanza in più.
«Si tratta di mettere un tavolo, una sedia, e un telefono per la guardia medica», precisa Salvatore, «non capisco dov'è il problema». Attualmente la guardia medica è nel piano interrato del distretto sanitario, con un'entrata laterale in vicolo Monte Grappa, una zona di notte pericolosa e spesso c’è una sola dottoressa in servizio. Nella Casa Rosa ci sarebbe più sicurezza, anche se ora nella zona sportiva c'è poca illuminazione e dovrebbero essere installati almeno due lampioni, nell’area dove sono presenti la Casa Rosa e il centro diurno.
Il Comune di Roseto concesse, tramite una delibera di giunta del 7 gennaio 2019, in comodato d’uso gratuito per 10 anni, solo una parte dei locali della Casa Rosa, ovvero 200 metri quadrati, mentre i restanti 250 metri sono destinati al servizio “Dopo di Noi” per i disabili gravi. «Da quello che so io», aggiunge Salvatore, «i lavori di adeguamento dei locali dovrebbero concludersi entro fine settembre». L’importo totale dei lavori è di 80.864 euro (fondi della Asl), e andranno a coprire diversi interventi come la chiusura di 6 porte con cartongesso, la tinteggiatura di tutti i locali, la realizzazione dell’impianto di condizionamento d’aria con termoconvettori caldo/freddo ad acqua, la separazione delle utenze, e la sistemazione con manto di asfalto sullo spazio esterno a nord, per la sosta delle ambulanze, con estensione nella zona di accesso carrabile fino al ciglio della strada comunale. Di questi interventi previsti però, almeno finora, sono stati realizzati solo i lavori all’esterno, mentre all’interno della Casa Rosa la situazione è sempre la stessa. «Si tratta comunque di interventi minimi, veloci», precisa Salvatore, «ora ci sono state le ferie estive, e sono sicuro che riprenderanno al più presto».
Resta sempre però la voce contraria, sulla destinazione della Casa Rosa al 118, della consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione, che ribadisce sempre come la “Casa Rosa sia destinata al servizio Dopo di noi, e che il 118 potrebbe stare benissimo nei locali liberi a 50 metri di distanza dalla Casa Rosa, ovvero l’edificio che al primo piano ospita ora la Croce Rossa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

