Il cardinale di Caracas a Val Vomano

Incontra la comunità italo-venezuelana e dice: «Grazie per l’aiuto che ci date»
PENNA SANT’ANDREA. Un tripudio di bandiere italiane e venezuelane hanno accolto sabato scorso l’arrivo a Val Vomano del cardinale di Caracas e arcivescovo di Merida nonché responsabile della Caritas in Venezuela Baltazar Enrique Porras Cardozo. Una visita pastorale in onore della beatificazione del medico Jose Gregorio Hernandez per la comunità italo-venezuelana numerosa nella nostra provincia, ma soprattutto un momento di unione tra due comunità legate da decenni dai flussi migratori che un tempo si direzionavano verso l’America del Sud e che oggi, invece, vedono l’inversione di tendenza verso l’Europa, Spagna e Italia in primis.
Nel giardino della parrocchia di San Francesco il cardinale Porras Cardozo ha officiato una messa in spagnolo e in italiano in onore del beato con benedizione della reliquia alla quale hanno partecipato il sindaco di Penna Sant’Andrea Severino Serrani e l’amministrazione, nove parroci dell’Alto Vomano e della Valfino tutti di origine sudamericana, le associazioni italo – venezuelane Ali e Alma Criolla e un gremito pubblico. Un momento di festa, ma anche di riflessione per la difficile situazione che il Venezuela sta attraversando e per la quale, a fine messa, è stata promossa una raccolta fondi con la vendita di magliette. Molti dei presenti alla funzione sono figli di emigrati tornati in Abruzzo e nel Teramano per cercare un futuro migliore. La comunità abruzzese è una delle più numerose in Venezuela e la prima ad arrivare nel dopoguerra a cercare fortuna. E oggi, oltre ad accogliere chi torna, l’Abruzzo e la provincia teramana non si tirano indietro nelle opere di bene per i parenti e gli amici lontani. «L’Abruzzo è la regione italiana che ha portato il maggior contributo in Venezuela», ha raccontato il cardinale Porras Cardozo, « tanti abruzzesi e teramani sono tornati e hanno trovato dei parenti pronti ad aiutarli, ma tanti sono ancora lì. La situazione politica è complicata, c’è difficoltà economica, emergenza sanitaria che si è acutizzata con il covid e limitazione della libertà. Il dialogo è complicato sia con il Governo e con l’opposizione. Dall’Europa, dall’Italia e dall’Abruzzo arriva tanta generosità e riporterò lì il vostro calore, il vostro grande cuore, la bellezza della vostra terra e la speranza che mi ha dato Papa Francesco».
Adele Di Feliciantonio
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