Il Carnevale del mare accende dibattito social e scontro politico

Piovono critiche e le forze di opposizione cittadine mettono sotto accusa l’amministrazione La replica del direttore Marastoni: «Formula nuova e ricca di contenuti, il pubblico ha apprezzato»
ALBA ADRIATICA. Il Carnevale del mare, tornato venerdì sera a riempire di folla il lungomare albense dopo due anni di stop, ha acceso un vivace dibattito che dai social si è subito esteso alla politica locale. Tanti i post di critica all’evento apparsi a partire da sabato mattina: senza carri allegorici per tanti non è stata una festa all’altezza della migliore tradizione. C’è anche chi dubita delle 100mila presenze rivendicate dall’organizzazione.
GLI ATTACCHI
La polemica è anche e soprattutto politica e investe in pieno l’amministrazione Casciotti a meno di un anno dal voto amministrativo. Per Gianfranco Marconi, consigliere di opposizione, «è stato toccato il fondo, il giusto epilogo di un calendario delle manifestazioni tra i peggiori degli ultimi venti anni». Il gruppo di Marconi, “Città viva”, ha poi rincarato la dose in una nota affermando: «Per la prima volta nella storia del Carnevale un’amministrazione ha scelto, assumendosene ogni responsabilità, di voler condurre l’organizzazione affidandosi liberamente all’abilità di un agente dello spettacolo e rinunciando, nel contempo, al confronto e coinvolgimento del mondo associativo e imprenditoriale cittadino, escluso da qualsiasi ruolo attivo. Il risultato è stato un flop di dimensioni eclatanti per livello di disorganizzazione, per confusione, per la grossolanità delle situazioni proposte, per lo snaturamento dell’evento stesso irriconoscibile se paragonato alle edizioni precedenti. Delusione e critiche da parte di tutti i turisti, stupore e incredulità da parte dei residenti affezionati all’evento».
Il comitato civico “Siamo Alba” in una nota chiede le dimissioni dell’assessore al turismo Paolo Cichetti scrivendo: «Per un assessore al turismo che dovrebbe rappresentare l’economia più rilevante della città non è possibile fallire su un evento così importante. Un assessore al turismo “invisibile” che non ha coinvolto, come promesso, l’associazionismo e il volontariato che ad Alba sono risorse straordinarie».
Uno che non le manda a dire e che, in qualità di presidente della Pro loco albense, gli eventi di spessore li organizza, come il festival “Luna calante”, è Renato Pantoli. «Meno male che era la serata clou», ironizza. E a chi lo accusa di denigrare Alba Adriatica risponde che «qui non si sta denigrando nessuno, chi ha denigrato l'immagine della città con questo misero evento è l'assessore al turismo che dovrebbe trarre le conseguenze e chiedere scusa alla città e ai turisti di questo scivolone. Anche perché l'agenzia organizzatrice ha ricevuto un contributo di 22mila euro di soldi pubblici oltre alle sponsorizzazioni delle aziende private», scrive Pantoli. Sonora bocciatura al Carnevale è arrivata anche da due ex amministratori comunali delegati agli eventi come Pierluigi Marziale e Roberta Di Addezio.
LA DIFESA
Se il sindaco Antonietta Casciotti ha affidato ai social una citazione chiarissima che risponde agli attacchi («Non vedono altro che colpe coloro che non cercano niente altro») e, richiesta dal “Centro” di una replica più circostanziata, ha detto solo: «Hanno già risposto i cittadini», è stato invece il direttore artistico del Carnevale del mare Claudio Marastoni a difendere il grande evento dalle critiche, dicendo: «Dopo due anni di stop, la manifestazione è tornata con più spettatori delle altre edizioni e con un Carnevale nuovo e ricco di contenuti come non lo si era mai visto: ospiti importanti, 18 gruppi a terra, 3 palchi e altre 8 postazioni musicali. Anche il ritorno di immagine è stato importante, come solo eventi di livello nazionale riescono ad avere: del carnevale albense si è parlato, per esempio, su tutti i telegiornali del gruppo Mediaset. Il giorno dopo l’evento, inoltre, abbiamo parlato con i gestori dei locali albensi: le loro attività erano piene, non hanno mai lavorato come in questa edizione». Poi ancora: «Per quanto riguarda i carri, lo avevamo dichiarato mesi fa che non ci sarebbero stati, vista l’impossibilità di ospitare quelli storici per esempio di Sant’Egidio alla Vibrata e di San Benedetto del Tronto, dove anche quest’anno non sono stati allestiti. Scelta precisa è stata conseguentemente quella di rinunciare a realizzare carri raffazzonati all’ultimo. Quel che è certo è che il grande pubblico ha dimostrato di aver apprezzato la nuova veste del Carnevale estivo di Alba Adriatica». (a.d.p.-l.t.)
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