Il caro energia colpisce il diporto: i posti barca costeranno di più

17 Novembre 2022

Per i natanti fino a nove metri la tariffa d’ormeggio aumenta del 6%, per quelli più grandi del 12% Intanto la Regione annuncia che nel 2023 ci saranno maggiori risorse per le manutenzioni 

GIULIANOVA. Gli aumenti dei costi energetici irrompono tra gli ormeggi dell’Ente porto e verranno sostenuti dai singoli titolari dei post barca. È quanto emerso in sede di discussione del bilancio di previsione della società consortile che gestisce il bacino giuliese. Una lievitazione impossibile da prevedere ma che alla resa dei conti ha fatto quasi raddoppiare le spese della bolletta dei pontili, maggiorata, sui 12 mesi, di circa 25.000 euro. Un costo per il diporto che l’Ente porto non può accollarsi per diversi motivi. Da qui la presa di posizione da parte del consiglio di amministrazione, che ha deliberato di adeguare le tariffe per gli ormeggi a quelle delle bollette. Due le categorie di barche toccate dal provvedimento: quelle fino a nove metri e da nove metri in poi. Per le prime la tariffa d’ormeggio per il 2023, che comprende anche l’utilizzo dell’energia elettrica, è stata aumentata del 6%. Per le seconde la tariffa dell’ormeggio aumenta del 12%. Così commenta il presidente Valentino Fabrizio Ferrante: «Quello dell’aumento delle tariffe, meglio chiamarlo adeguamento, è stata una necessità dettata dal mercato e dalla situazione internazionale. Fortunatamente siamo riusciti a contenere i rincari in modo da non stravolgere i contratti già in vigore. È chiaro che con il ritorno alla normalità sarà nostra premura ritoccare in ribasso le tariffe stesse».
Buone notizie, nel corso dell’ultima assemblea, sono giunte dal sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis, che ha annunciato che per il 2023 la Regione stanzierà importi significativi per le manutenzioni portuali considerando che quello di Giulianova è rimasto l’unico porto regionale. In sostanza, le risorse che in passato venivano condivise con lo scalo marittimo di Vasto ora verranno concentrate tutte sul porto giuliese. Per quanto concerne l’ingresso dell’Ente porto all’interno del neonato “Consorzio mercato ittico Giulianova”, i soci hanno trovato ampia convergenza e verificato la sostenibilità economico-finanziaria dell’iniziativa e la relativa fattibilità.
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