Il Cav per Marsilio, Legnini e Marcozzi ultimi appelli

Berlusconi a Teramo ha incontrato il vescovo Leuzzi Poi riunione con gli imprenditori alla camera di commercio
TERAMO. Dopo il forfait della scorsa settimana ieri Silvio Berlusconi è arrivato a Teramo per sostenere il candidato presidente del centrodestra Marco Marsilio. E tra una visita privata al vescovo e un cappuccino al Grande Italia non ha disdegnato il tradizionale show, passando dietro al bancone del bar e improvvisandosi cameriere, distribuendo dolci e raccontando barzellette.
BERLUSCONI. A Teramo l’ex presidente del consiglio è intervenuto a tutto campo sulla situazione nazionale e sull’appuntamento elettorale di domani. Berlusconi ha parlato della precarietà economica e lavorativa abruzzese, della necessità di far ripartire gli investimenti e le aziende attraverso la fiscalità di vantaggio, «che significa un 30 per cento di tasse in meno per le imprese che investono in Abruzzo», di un sistema sanitario dove «mancano più di 2mila tra medici e paramedici e sul quale la prossima giunta si dovrà applicare». Poi la ricostruzione, per la quale ha rilanciato il modello aquilano, «con 3 turni di lavoro di 8 ore al giorno, sabato e domeniche compresi», e la stoccata ai cinque stelle sulle stime in ribasso della crescita nel 2019. «Ieri il mio gruppo ha perso più di 100 milioni in Borsa», ha detto, «questo vuol dire che siamo tutti toccati, tutto ciò che fa il M5S al governo ha inciso drammaticamente sul Paese». A chiudere la visita di Berlusconi a Teramo l’incontro con gli imprenditori alla camera di commercio, a fianco di Marsilio.
MELONI. Una candidatura, quella di Marsilio, a sostegno della quale ieri pomeriggio è arrivata a Teramo anche la presidente di Fdi Giorgia Meloni. «Fratelli d’Italia ci sta mettendo la faccia, noi abbiamo scelto di guidare la coalizione in Abruzzo perché qui crediamo davvero di poter fare la differenza», ha detto nel corso del suo intervento allo Sporting, «ci abbiamo messo la faccia in campagna elettorale, ce la metteremo dopo e credo sia un buon segnale la presenza di tanti esponenti della politica nazionale in Abruzzo in queste ore».
MARCOZZI. Appuntamento ad Atri, invece, giovedì sera, per il candidato presidente dei cinque stelle Sara Marcozzi, che in un teatro gremito ha parlato del lavoro svolto negli ultimi cinque anni come consigliere regionale di opposizione impegnandosi, in caso di vittoria, a proporre entro i primi sei mesi di governo a 5 stelle della Regione Abruzzo una modifica della legge elettorale che preveda che per presentarsi ad una competizione elettorale si debba avere un solo partito, un solo candidato presidente ed un solo programma.
D’AMICO. Uno sguardo al futuro, infine, nella chiusura della campagna elettorale, giovedì sera al locale Madre Natura, dell’ex rettore Luciano D’Amico, alla quale ha partecipato il candidato presidente Giovanni Legnini. «Il nostro è un progetto che farà molta strada e un impegno per rendere la nostra regione ancor più ricca e prospera», ha detto D’Amico, «scriveremo una bella pagina e daremo un bell’esempio di impegno civico». A prendere la parola anche Legnini. «Se sarò eletto presidente non potrò non avere vicino Luciano D’Amico per la sua esperienza, la sua passione, il suo dinamismo» ha detto, facendo presagire un suo eventuale ingresso in giunta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

