Il Cda: «Abbiamo messo al sicuro i conti della De Benedictis»

TERAMO. Dipendenti della casa di riposo “De Benedictis” senza stipendio per Pasqua”, il Cda dell’Asp 1 risponde per le rime ai sindacati. Cgil e la Cisl avevano infatti accusato il Cda di non...
TERAMO. Dipendenti della casa di riposo “De Benedictis” senza stipendio per Pasqua”, il Cda dell’Asp 1 risponde per le rime ai sindacati. Cgil e la Cisl avevano infatti accusato il Cda di non riuscire «a conciliare prospettiva e quotidianità nella gestione dei servizi alla persona».
Innanzitutto il Cda informa che il pagamento dell’ente alla cooperativa appaltatrice, la Filadelfia, la c’è stato e per «un importo corrispondente a una mensilità e una quota riferita al pregresso mentre il ritardato pagamento degli stipendi agli operatori, come comunicato con nota della stessa cooperativa, è derivato dalla mancata lavorazione della valuta da parte dei servizi bancari in concomitanza con le festività». In sostanza il 29, pur essendo aperte, le banche non hanno lavorato i bonifici, rimandando tutto al 3 aprile.
Poi il Cda risponde all’accusa che lo riguarda, sulla presunta scarsa capacità di programmazione. L’azione del Cda, si legge in una nota, «è stata immediatamente rivolta a nuove forme di prestazioni per aumentare le entrate: infatti la domanda di nuovi posti in regime di residenza protetta alla De Benedictis è del 23 dicembre 2015 e l’autorizzazione regionale è arrivata a gennaio 2018 ed è stato tra l’altro il primo atto autorizzatorio rilasciato, a dimostrazione dell’importanza per l’Asp». Il Cda, anche per trovare le risorse e attivare i nuovi 63 posti letto, a giugno 2017 «ha approvato il piano di alienazione dei beni non strumentali». A febbraio c’è stato il nulla osta della Regione alla vendita e subito è stato approvato il regolamento e i lotti destinati alla dismissione. Nel patrimonio di circa 40 milioni ci sono immobili, come terreni e appartamenti, che non sono utili alle finalità dell’Asp e che saranno presto venduti. Il primo lotto, di cui fra breve sarà pubblicato il bando, ha un valore di 3,8 milioni con cui l’Asp conta di risanare passività di precedenti gestioni e con il resto attivare, entro fine anno, i nuovi posti letto. Posti che renderanno 7-800mila euro in termini di rette. E con le due operazioni il Cda conta di mettere in sicurezza l’ente, salvaguardando i posti di lavoro in tutte le strutture. Il Cda auspica di «continuare a dialogare su problematiche che vedano la crescita e il potenziamento dell’azienda».

