Il centro di raccolta resta chiuso: è sotto sequestro da cinque anni

31 Luglio 2022

L’area vicino all’autoporto non può riaprire e davanti al cancello è sorta una discarica a cielo aperto L’amministrazione spera di ottenere due milioni del Pnrr per realizzarvi un polo tecnologico

ROSETO. A Roseto il centro di raccolta rifiuti manca ormai da oltre cinque anni. Quello dell'autoporto, posto sotto sequestro dalla guardia di finanza nel luglio del 2017 per recinzioni e fondo non conformi, è ancora chiuso nonostante siano stati fatti i lavori di messa a norma da oltre un anno e mezzo, e davanti al suo cancello aumenta la discarica a cielo aperto, dove ci sono gomme di auto e camion, sanitari e buste della spazzatura con scarti di pesce.
I lavori per la realizzazione del centro di raccolta rifiuti e del riuso nel terreno a sud dello stadio Fonte dell'Olmo, invece, sono fermi da mesi e il comitato di quartiere di Roseto sud ha ribadito all'amministrazione che il centro dovrebbe essere realizzato in un'altra zona. «Nonostante l’indiscussa utilità del servizio e bontà del progetto si chiede a gran voce che esso sia installato in un’altra zona», si legge in una nota del comitato di quartiere, «su questo tema il comitato si riserva di invitare le autorità comunali competenti per discutere assieme e per trovare possibili soluzioni. Giova precisare che le medesime perplessità provengono anche da residenti di altri quartieri e frazioni rosetani». In merito al centro di raccolta in fase di realizzazione c’è ancora un ricorso al Tar in atto (ricorso che ha determinato anche l’incompatibilità dell’assessore Lorena Mastrilli, risolta secondo l’amministrazione, non secondo il centrodestra), e il sindaco Mario Nugnes, che durante la sua campagna elettorale aveva espresso la contrarietà alla realizzazione dei due centri nella zona sportiva, negli ultimi mesi ha ribadito più volte che i lavori devono essere completati altrimenti si rischia di perdere il finanziamento regionale, e che l’intenzione dell’amministrazione sarebbe quella di prevedere lì solo il centro del riuso, non quello di raccolta.
Sempre l'amministrazione non ha abbandonato l'idea di realizzare un polo tecnologico per la gestione dei rifiuti nella zona dell’autoporto. Il progetto è stato presentato per il bando del ministero della Transizione ecologica e il Comune spera che la valutazione sia positiva: arriverebbero così a Roseto circa due milioni di euro di fondi Pnrr per realizzare un centro con tre eco-isole automatizzate, un compattatore per la plastica e una “compostiera di comunità” a servizio delle frazioni, che possa permettere di diminuire i costi di trasporto della parte organica negli impianti al di fuori del comune.
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