Il centro “Gli oleandri” rischia la chiusura

2 Aprile 2016

PINETO. Rischia di chiudere il centro sportivo “Oleandri” a Pineto. Il presidente dell’Asd ”Cerrano Outdoor” Andrea Cesarini, che gestisce la struttura, accusa il Comune di aver bocciato il suo...

PINETO. Rischia di chiudere il centro sportivo “Oleandri” a Pineto. Il presidente dell’Asd ”Cerrano Outdoor” Andrea Cesarini, che gestisce la struttura, accusa il Comune di aver bocciato il suo progetto di ristrutturazione ( finanziato con soldi privati) che avrebbe dato linfa vitale a tutto l’impianto che include pattinodromo, campi da tennis, da calcio e da bocce. Cesarini minaccia una protesta sotto il Comune ed è pronto a trasferire tutte le iniziative sportive (che ormai coinvolgono più di cento atleti) nel limitrofo comune di Silvi. Intanto, ha già temporaneamente chiuso il campo da calcetto “Forum” ed il campo da bocce, perché non agibili. In una nota Cesarini evidenzia: «Dopo aver speso più di 20mila euro per risollevare la struttura lasciata in abbandono dalla precedente gestione siamo costretti a tirare le somme. Il campo di bocce e gli spogliatoi si trovano in uno stato di degrado. Il Comune di Pineto doveva preoccuparsi di sistemare gli spazi almeno per renderli a norma. La mia associazione ha presentato all’amministrazione un progetto di ristrutturazione su tutto l’impianto, utilizzando solo fondi propri. L’unica risposta: progetto bocciato. Ora, un nostro legale sta scandagliando come il Comune aiuta le altre Asd che gestiscono altri impianti sportivi in città».

Cesarini prosegue: «Tutte le associazioni, subito dopo l’insediamento del nuovo sindaco Verrocchio, hanno visto un incremento di contributi. A Pineto il Comune spende più di 140mila euro annui per gli impianti; non solo, contribuisce pure al pagamento di utenze e spende anche soldi per lavori di vario genere. Per esempio: il campo Druda ha ricevuto quasi 10mila euro per una nuova recinzione ed a breve vedrà applicato il manto sintetico, il Palavolley a Borgo Santa Maria ha avuto un contributo di 25 mila euro, gli viene riconosciuta inoltre la somma di 83mila euro per i lavori di ristrutturazione e altri 20mila euro per il campo sintetico adiacente. Poi l’amministrazione dona 500 euro come contributo per pagamenti di utenze al campo di bocce di Mutignano per tre anni. Qui la domanda sorge spontanea: sarà solo un caso che solo l’impianto “Gli Oleandri” non percepisce un versamento? Come mai non gli vengono riconosciute, dopo tante richieste, le spese effettuate per il ripristino parziale dell’impianto? Aspettiamo una risposta concreta».

Domenico Forcella

©RIPRODUZIONE RISERVATA