Il centro Piamarta offre alla città un teatro da duecento posti

La nuova struttura, realizzata con le offerte di molti imprenditori, sarà in funzione da settembre I religiosi: «Non la daremo in gestione, ma sarà disponibile per eventi culturali e di solidarietà»
ROSETO. Un teatro con duecento posti a sedere e attrezzato con impianto sonoro, illuminazione e camerini, a disposizione, su richiesta, di cittadini rosetani, associazioni e Comune. E’ il nuovo teatro, o meglio “officina dell’arte”, realizzato nei locali della ex-scuola professionale dell’oratorio Piamarta, grazie all’idea dei padri piamartini che, per la sua costruzione, hanno ricevuto tante offerte da aziende di Brescia e imprenditori rosetani.
«Siamo riusciti a realizzarlo grazie al lavoro di squadra», dice uno dei padri piamartini, «è venuto fuori un vero gioiello. Ringraziamo la comunità rosetana che ha permesso il suo completamento e anche le generose offerte di alcuni imprenditori bresciani che amano l’arte e la cultura. L’abbiamo denominato “Officina dell’arte in memoria di Giuseppe Guerrieri”, proprietario terriero e donatore del terreno dove ora sono l’oratorio e la chiesa, e la nostra idea è metterlo a disposizione della collettività, dietro però una richiesta con offerta per il suo utilizzo. Abbiamo deciso di non darlo in gestione ad un’unica associazione ma di renderlo disponibile a tutti per qualsiasi evento culturale o di solidarietà». In un momento dove a Roseto gli spazi culturali mancano, con i lavori in corso alla Villa Comunale e la chiusura definitiva del cinema Odeon, questo teatro rappresenta una boccata d’ossigeno, anche se non sarà a completa disposizione del Comune. «E’ chiaro che se il Comune avesse bisogno per organizzare eventi noi siamo a disposizione», precisa uno dei padri piamartini, «ma non ci sarà nessun contratto di collaborazione». Il palco è rialzato rispetto alla platea, e ricorda il vecchio presbiterio della chiesa, con un moderno sistema di illuminazione, impianto sonoro, climatizzatore con sistema di riscaldamento e raffreddamento, e i camerini che potranno essere utilizzati come spogliatoi per il calcio, con un’entrata secondaria che dà direttamente nel piazzale all’interno dell’oratorio; quest’ultimo, di sera, potrà essere utilizzato come parcheggio. La cosa più importante è l’assenza di barriere architettoniche, perché sia la platea sia il palco sono fruibili anche dai disabili. Per la sua inaugurazione ufficiale, però, bisognerà attendere il mese di settembre. Il sindaco Sabatino Di Girolamo è soddisfatto dell’opera realizzata. «Ringrazio i padri piamartini», afferma il sindaco, «perché ancora una volta mettono a disposizione della città una risorsa per svolgere manifestazioni culturali. Ciò non toglie che il Comune deve avere un suo teatro. Il mio sogno resta quello di coprire il teatro all’aperto dietro la Villa Comunale perché è lì il centro della cultura rosetana».
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