Il centro rivive, aprono cinque ristoranti

Domenica scorsa prima inaugurazione in corso de Michetti, stasera c’è Gerry Calà al nuovo “Des Artistes” in piazza Martiri
TERAMO. Teramo sembra uscire dal letargo in cui, complice il terremoto, era caduta. Nell’arco di un mese o poco più apriranno ex novo o amplieranno le proprie attività cinque ristoranti. Ci sono le premesse perchè un centro storico ormai quasi deserto, tranne rare eccezioni, torni a vivere.
La prima inaugurazione è avvenuta domenica in corso de Michetti. Proprio vicino all’arco di Porta Madonna ha aperto “Peccati di brace”. Gianni Pompilii e la madre Rossella Danese, come si intuisce dal nome, offrono una serie di piatti e fra questi protagonista è la carne alla brace, compresi gli arrosticini.
La seconda avverrà oggi. Il Caffe Des Artistes di piazza Martiri raddoppia allargando la propria superficie con l’annessione dei locali dell’ex farmacia. Il proprietario Giulio Mercante accanto allo “Spazio Des Artistes” ha aperto un bistrot-pizzeria che si chiamerà “Dispensa”. «Cento posti a sedere, su due livelli», spiega Mercante, «con due chef e un pizzaiolo. Un investimento fatto per valorizzare la posizione del locale che affaccia su una piazza così bella». Per l’inaugurazione – il taglio del nastro sarà alle 19,30 – il Des Artistes ha chiamato come testimonial Gerry Calà che si esibirà, dalle 22.30, con il suo concert show “Una vita da libidine”. Seguirà musica con Filippo Porrini Dj. «Un traguardo molto importante per il gruppo che, nonostante il periodo difficile in cui versa l’imprenditoria teramana, continua a investire rafforzando la sua presenza sul territorio e a credere fortemente nella crescita del tessuto economico e sociale di Teramo», commentano al Des Artistes..
Il 5 ottobre sarà la volta di “Carducci bistrot” un ristorante da 30 posti che aprirà in via Carducci. Titolari sono Luigi Gorgoglione e Pasquale Falconi. «Cucineremo solo pesce con un format moderno per il pranzo: proporremo un “light lunch” di pesce con due menu a prezzo fisso con tariffa molto interessante, mentre la cena sarà alla carta con un menu ristretto, proprio come i bistrot. Lo chef sarà Andrea Campanella e ci riforniremo di pesce fresco dell'Adriatico nei porti di Ancona, Civitanova, San Benedetto e Pescara. Abbiamo scelto questa veste perchè riteniamo che questo tipo di offerta mancava in città: un menu di pesce a un prezzo accessibile con qualità prodotto alta in un ambiente piccolo ma raffinato».
Uno dei due soci, Pasquale Falconi, peraltro, a fine ottobre aprirà a piazza Sant’Agostino una pizzeria. Per ora non svela di più, ma commenta positivamente l’apertura di più locali in città: «Va meglio per tutti avere un centro vivo, con tanti bei posticini dove andare. Quando si organizza qualcosa Teramo risponde. Penso che sia importante dare il nostro contributo, come imprenditori, per rivitalizzare il centro storico».
E intorno a metà ottobre aprirà in via Stazio “Il Maggese”.Per anni è stato nel circolo tennis “Bernardini”, ora ha chiuso per trasferirsi in centro storico. «I lavori sono in corso», spiega Michele Liberato, proprietario con la moglie Wanda Curini, «avremo una cinquantina di posti e amplieremo il menu: più varietà di arrosticini rispetto al passato e piatti tipici teramani, dalle mazzarelle alle scrippelle ’mbusse. Abbiamo pensato che spostarci al centro fosse importante per dare vitalità alla città. Potremmo organizzare iniziative per far scoprire vie stupende ma poco frequentate». (a.f.)
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