Il centrodestra: «Arroganza del Pd contro Ciancaione»

8 Giugno 2018

ROSETO. Non si placano le polemiche dopo la rissa sfiorata durante il consiglio comunale tra la capogruppo di Liberi e Uguali, Rosaria Ciancaione, e il consigliere di maggioranza Simone Aloisi.Il...

ROSETO. Non si placano le polemiche dopo la rissa sfiorata durante il consiglio comunale tra la capogruppo di Liberi e Uguali, Rosaria Ciancaione, e il consigliere di maggioranza Simone Aloisi.
Il movimento politico “Roseto al centro” critica l’atteggiamento dell’attuale amministrazione nei confronti della consigliera Ciancaione. «L’arroganza e supponenza dell’attuale amministrazione Pd ha rasentato il ridicolo», dichiarano i dirigenti del movimento Maristella Urbini, Toriella Iezzi e Andrea Marziani, «in seguito a un’interrogazione della consigliera di minoranza Ciancaione all’assessore alle politiche sociali Luciana Di Bartolomeo, il sindaco, insieme al segretario Pd di Roseto, Simone Aloisi, si sono scagliati in una maniera feroce nei confronti dell’esponente dell’opposizione». Secondo Roseto al centro il Partito democratico non si assume le responsabilità ma preferisce criticare i predecessori. «Dopo aver attaccato impietosamente per due anni il consigliere ed ex sindaco Enio Pavone sui conti dell’ente», dicono Urbini, Iezzi e Marziani, «ora distribuiscono le colpe ad altre persone a più non posso. Errori che invece sono solo i loro, amministratori incapaci per 37 anni, molti di più di quelli in cui la consigliera Ciancaione è stata dirigente. E’ proprio vero che i debiti vengono da lontano».
Il Partito Democratico, invece, torna su Casa Rosa e 118, dichiarando che non c’è nessun cambio di destinazione d’uso come evidenziato dal capogruppo di Leu Ciancaione. «Casa rosa rimane destinata in eterno al suo ruolo originario», scrive nella nota il Pd, «dal quale viene distolta solo temporaneamente, solo in parte e solo per dare risposta ad una emergenza sanitaria, che è quella di ridurre i tempi di intervento del 118, fornendo al servizio di emergenza una sede nel nostro territorio». Il Pd specifica che l’articolo 10, comma 6 della legge 104 del 1992, a cui fa riferimento Rosaria Ciancaione in merito al cambio di destinazione d'uso, non c’entra nulla con il caso in questione. «E poi come mai queste osservazioni sul cambio di destinazione d'uso il capogruppo Ciancaione non le ha fatte quando quegli stessi locali davano ospitalità a una palestra di box che esercitava un’attività in gran parte privata, oppure quando quei locali ospitavano animali, mangimi di animali e una quantità di altro materiale legati ad una attività di ‘pet therapy’, che con il ‘Dopo di noi’ non hanno evidentemente alcun collegamento?». (l.v.)
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