«Il centrodestra caccia Roseto dal comitato dei sindaci»

ROSETO. La nomina del sindaco di Castel Castagna Rosanna De Antoniis nel comitato ristretto dei sindaci della Asl in sostituzione di Enio Pavone, decaduto perché non rieletto a Roseto, non scende...
ROSETO. La nomina del sindaco di Castel Castagna Rosanna De Antoniis nel comitato ristretto dei sindaci della Asl in sostituzione di Enio Pavone, decaduto perché non rieletto a Roseto, non scende giù al sindaco Sabatino Di Girolamo.
«Questo è il risultato della strategia imposta dal centrodestra teramano», sottolinea amareggiato il sindaco di Roseto (nella foto), «una scelta che mortifica la città di Roseto, non certo me, adottata solo per considerazioni politiche, ignorando che la nostra città è sede del più importante distretto sanitario di base della provincia, dove affluiscono utenti provenienti da diversi centri della vallata del Vomano e anche da molti Comuni della zona, i quali preferiscono i servizi del Dsb rosetano piuttosto che raggiungere l’ospedale. Inoltre nel nominare il sostituto di Pavone si è ignorato anche che Roseto è una città di circa 25mila abitanti, quindi la più popolosa dopo il capoluogo, che certamente ha diritto ad avere il proprio sindaco nel comitato ristretto». Quindi una nomina politica, secondo l’analisi di Di Girolamo, senza tenere conto delle esigenze di una città come Roseto, molto più articolate rispetto a quelle di Castel Castagna. (f.ce.)

