Il centrodestra: «D’Angelo non condivide»

17 Gennaio 2024

Il gruppo di opposizione contesta il presidente: «Ci offre incarichi solo per puntellare la maggioranza»

TERAMO. «Condividere progetti, programmi e metodi». Il gruppo di opposizione in consiglio provinciale indica questa priorità al presidente Camillo D’Angelo. Nella prima seduta post-elettorale il massimo rappresentante dell’amministrazione ha assegnato le deleghe ai consiglieri di maggioranza, compreso Enio Pavone eletto con Azione, che correva in autonomia, e associato successivamente al centrosinistra per garantirgli i sei voti necessari a governare. D’Angelo ha fatto riferimento alla possibilità di assegnare compiti anche a rappresentanti della minoranza che, però, richiamano l’esigenza di condivisione su questioni di fondo più che gestionali. «Siamo sensibili solo a questo tipo di approccio, ma fino ad oggi non c’è stato», spiegano i consiglieri di “La forza del territorio” Lanfranco Cardinale, Pietro Adriani, Maria Cristina Cianella, Luciano Giansante e Andrea Scordella, «ci attendono due anni di impegno e lo svolgeremo con ascolto e lavoro, da qualsiasi parte del consiglio saremo seduti».
Il centrodestra rivendica il fatto di rappresentare la metà degli amministratori locali chiamati al voto il 17 dicembre che non hanno scelto candidati in appoggio a D’Angelo il quale, per quadrare i conti, ha dovuto rivolgersi ad Azione. «L’interesse del presidente di allargare la maggioranza, manifestata dopo aver distribuito le deleghe, risponde più all’esigenza di trovare numeri per amministrare che a una reale condivisione programmatica a cui mai ci sottrarremo, laddove saremo chiamati pur essendo all’opposizione», spiegano i rappresentanti di “La forza del territorio”, «ci confronteremo con D’Angelo e la sua coalizione in maniera istituzionale e propositiva perché, continueremo a sottolinearlo, in Provincia siamo primi inter pares, amministratori eletti da amministratori: chiamati a lavorare, in forma gratuita, per supportare la comunità e le amministrazioni locali». Il gruppo di centrodestra rimarca dunque il «notevole risultato elettorale» ottenuto e ribadisce la «consapevolezza di un ruolo altamente di servizio». Più che incarichi, però, i cinque consiglieri chiedono il riconoscimento della parte consistente di elettorato che rappresentano. (g.d.m.)