Il centrodestra: «Romandini ora cacci gli assessori di Fdi»
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. «Cosa farà Romandini dopo le dichiarazioni sui media?». È ciò che si chiede il gruppo consiliare di opposizione “Centrodestra per Sant’Egidio”, guidato da Alessandro Forlini,...
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. «Cosa farà Romandini dopo le dichiarazioni sui media?». È ciò che si chiede il gruppo consiliare di opposizione “Centrodestra per Sant’Egidio”, guidato da Alessandro Forlini, a proposito della recente esternazione del primo cittadino Elicio Romandini, che ha chiesto ai suoi due assessori Annunzio Amatucci e Alessandra Lucidi di revocare la loro decisione di passare a Fratelli d’Italia. Forlini afferma: «Alle esternazioni ora vedremo se seguiranno i fatti e se il sindaco non nasconderà nuovamente la testa sotto la sabbia. La situazione è chiara: il sindaco non vuole nella sua maggioranza Fratelli d’Italia. Dunque i due assessori Amatucci e Lucidi o lasciano il partito della Meloni, o dovranno lasciare la maggioranza, visto quanto dichiarato dal primo cittadino».
Romandini, nella sua nota, aveva anche annunciato che entro questo mese terrà un’assemblea pubblica sul malgoverno della passata amministrazione e per la presentazione del bilancio di previsione. Forlini punge: «Sebbene dubitiamo che il primo cittadino riesca a organizzarla considerati anche i tempi per stilare il bilancio di previsione, siamo curiosi di conoscere le argomentazioni e soprattutto se parlerà delle difficoltà diminuite dopo che è stato tolto il patto di stabilità. Romandini si è infatti ritrovato ad operare con il più alto lascito amministrativo pari a 11,5 milioni di euro di cui due di avanzo e 7,5 milioni destinati agli investimenti già finanziati. Il dubbio però che abbiamo», conclude Forlini, «è che il primo cittadino, come già sperimentato in campagna elettorale, voglia presentare una situazione catastrofica per giustificare un aumento delle imposte. Oltre questo vediamo il nulla».
Domenico Laurenzi

